2014: "Dare" per andare oltre i buoni propositi

Abbiamo creato una società che ha sovvertito l'etica di prossimità, quella che faceva di ognuno una parte importante della comunità. Già, la comunità, un luogo ristretto dove vigevano poche regole ma dove l'individuo stava al centro e si batteva quotidianamente per "dare" una parte di sé per "l'insieme".

 

Abbiamo scambiato la liberalità, la reputazione, la solidarietà, col denaro e la capacità di produrne sempre di più. Non scrivo di nostalgie utopistiche o di dottrina sociale, quanto del fatto che la produzione di denaro fine a se stessa ha occupato ciascuno di noi da quando siamo entrati nella filiera economica.

 

Eppure proprio quel mercato che ha dopato la nostra economia, virtualizzando la moneta con leve creative, ci sta mandando segnali precisi che convergono nuovamente verso la persona. Certo, viviamo tempi schizofrenici infestati da miopi politicanti e architetture di potere, anche mediatiche, anacronistiche. Ci stanno somministrando una socialità virtuale che tutti sosteniamo, dove ci ingaggiamo reciprocamente in formato binario, dal "televoto" all'SMS, dal "mi piace" al "tweet" o al "pin". Ci mandiamo meno email e parliamo al telefono proprio se dobbiamo.

A rifletterci bene, però, se anche i "Ferrero Rocher" hanno mutuato il luccicante contenitore nella Rolls Royce guidata da Ambrogio e che ospitava la bella e sfavillante signora anni '80-'90, col cesto di foglie della casa di campagna di un tizio che cucina per gli amici (quelli veri, in carne ed ossa, non quelli di Facebook), forse anche noi che facciamo parte di quella schiera di liberi professionisti e imprenditori che vivono di relazioni e della capacità di metterle a frutto (non di sfruttarle), qualche cambiamento dobbiamo farlo

 

Forse dobbiamo ripristinare la modalità del "dare" senza nulla a pretendere, abolire quello scontato "do ut des" (io do affinchè tu dia), tornare alla consapevolezza evangelica del "vi è più felicità nel dare che nel ricevere".

 

Anche Reid Hoffman, visionario fondatore del social network professionale Linkedin, nel libro scritto con Ben Casnocha "Teniamoci in contatto. La vita come impresa", più volte esplicita il concetto che affinchè la comunità sociale sviluppi sinergie virtuose ogni componente deve aiutare gli altri membri a raggiungere i propri obiettivi, in modo generoso e senza attendersi ritorni e vantaggi immediati.

 

Se questa regola vale per un social network professionale, immaginiamo nella vita quotidiana, ad ogni livello delle nostre interazioni sociali!

Con ogni probabilità, quindi, la nostra professionalità deve tornare a ricomprendere una sana dose di umanità e di interesse personale verso il nostro cliente che, a questo punto, torna ad essere una persona al centro della nostra attenzione.

 

Allora smetteremo di scrivere spot su Facebook su prodotti e servizi ma cominceremo a "dare" informazioni e strumenti, utility e consigli. Smetteremo di guardare soffitti e pareti degli immobili da valutare per tornare a guardare la persona che abbiamo di fronte negli occhi. La pianteremo di annuire passivamente fingendo di ascoltare la persona che ci racconta i suoi bisogni, i suoi obiettivi di vita e le correlazioni economiche delle scelte che si appresta a fare anche grazie alla nostra consulenza. Ristruttureremo il dialogo perduto con la nostra platea e torneremo a mischiarci con la gente di piazza (anche se virtuale).

 

Riprendiamoci quei valori così rari e preziosi che hanno coeso piccole comunità, facendole crescere rendendole più forti ed evolute. Lavoriamo seriamente, non perdendo di vista l'economia reale, contagiamo in modo positivo chi ci è più prossimo, diventiamo fonte di riferimento per molti, distinguendoci per qualità e sensibilità

 

Più che "Personal brand", facciamo "Human brand"!

 


Gerardo Paterna lavora da 20 anni nel settore immobiliare. Oggi è tra i più riconosciuti blogger immobiliari e consulente per professionisti, aziende e startup innovative del real estate italiano. E' fondatore di RETV, la web tv dell'immobiliare italiano e vice presidente dell' OID (Osservatorio Immobiliare Digitale). Il suo blog è www.gerardopaterna.com.

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Commenti: 12
  • #1

    simone rossi (lunedì, 20 gennaio 2014 07:33)

    Buongiorno Gerardo!

    Ottimo spunto, il potenziale von questo tipo di approccio é infinito.

    Ognuno di noi "ne sa un po di più" in un limitato segmento, se ha la forza e la volontà di metterlo a disposizione per gli altri, sta investendo nel medio-lungo periodo.

    A presto!

  • #2

    Gerardo (lunedì, 20 gennaio 2014 09:01)

    Buongiorno a te Simone! Grazie per il commento.
    In effetti è proprio così, rompere gli indugi senza il timore di cedere "sapere" agli altri. Ogni gesto positivo in questa direzione, è un ottimo investimento relazionale!
    A presto.
    Gerardo :-)

  • #3

    Simone Ottaviano (lunedì, 20 gennaio 2014 11:57)

    Condivido appieno!
    In un contesto di mercato come quello attuale, bisogna agire, interagire ed innovare!
    Con i budget appianati escono le qualità e le competenze!

  • #4

    Francesco Bersani (lunedì, 20 gennaio 2014 12:21)

    Ciao Gerardo, complimenti, sia per il messaggio che per la forma, bravo!
    In ambito web marketing, il concetto che hai espresso si traduce con le parole: "creare valore". Se crei contenuti utili per i tuoi potenziali clienti, allora stai creando valore. Ad esempio, questo articolo, è un ottimo esempio di contenuto di valore.
    Possiamo dire che, nel web, esiste una forma di riconoscenza perché, se crei contenuti di valore, questi vengono condivisi e linkati. In questo modo si genera un processo virtuoso che aumenta la visibilità ed il posizionamento sui motori di ricerca del "creatore del contenuto".
    Grazie e a presto ;-)

  • #5

    Giggi Benedetti (lunedì, 20 gennaio 2014 13:39)

    Fantastico!

  • #6

    Gerardo Paterna (lunedì, 20 gennaio 2014 17:08)

    Grazie anche a te Simone Ottaviano! Condivido la "chiave" innovatrice ;-)

  • #7

    Gerardo Paterna (lunedì, 20 gennaio 2014 17:35)

    Ciao Francesco e grazie. Sono felice di ricevere un feedback da un professionista del marketing! E' proprio così, anche un semplice post può "dare" e regalare "utilità" alla nostra platea. Tutti stiamo "imparando" che il web sa essere riconoscente...
    Buon lavoro Master!

  • #8

    Gerardo Paterna (lunedì, 20 gennaio 2014 17:38)

    Grande Giggi, grazie. Comunque con i tuoi video resti il più virale di tutti! Sei un "poke" a grandezza naturale :-)

  • #9

    Maurizio Bonanno (martedì, 21 gennaio 2014 08:35)

    Complimento Gerardo sai che apprezzo sempre molto i tuoi articoli puntuali ed efficaci

  • #10

    Gerardo Paterna (martedì, 21 gennaio 2014 12:33)

    Ciao Maurizio e grazie per la tua condivisione! Quando vuoi ne scriviamo uno a 4 mani! A presto.

  • #11

    Roberto de Vita (venerdì, 24 gennaio 2014 18:05)

    Hai centrato quello che da sempre Astepoint ha predicato durante il percorso, ormai abbandonato, di sviluppo del franchising delle Aste Immobiliari.
    Ti assicuro che è stata la cosa più difficile da trasmettere e soprattutto far comprendere agli agenti immobiliari.

  • #12

    Gerardo Paterna (sabato, 25 gennaio 2014 19:02)

    Ciao Roberto e grazie! Quello che dici è vero e lo ricordo bene, visto che per un periodo siamo stati professionalmente molto vicini. Continuo a pensare che sia necessario continuare a fare "moral suasion". Il mercato ci darà una mano, molti se ne stanno già accorgendo ;-)