Rinascimento immobiliare a chilometri zero

rinascimento immobiliare a chilometri zero

 

"Esclusiva inclusiva".

 

Due parole che postate un paio di settimane fa su Facebook hanno suscitato la curiosità di alcuni agenti immobiliari.

 

Qualcuno avrà pensato ad una supercazzola estiva. In realtà si tratta di un concetto semplice, ma che funziona solo se ci sono i presupposti.

 

Credo che il tormentone del 2014 per gli agenti immobiliari sia l'unione di "collaborazione" e "condivisione", due concetti somministrati in tutte le salse, alcune genuine, altre più artificiose, ma si sa, quando si parla di "cucina" e di "mercato immobiliare" ognuno ha da dire la propria.

 

Certo, il mercato attuale sta inducendo anche gli agenti immobiliari irriducibili a rivalutare forme di "aggregazione", quella ricetta che insieme a "collaborazione" e "condivisione" dovrebbe favorire l'unione di professionalità e l'interscambio di opportunità, in altre parole, l'aumento di fatturato.

 

Che il rinascimento immobiliare passi anche attraverso l'aggregazione e lo scambio pare essere più che una comune convinzione, tuttavia cosa sta succedendo in Italia?

Lasciando da parte i network nazionali che stanno pagando uno scotto altissimo in termini di punti vendita lasciati sul territorio, vuoi per gli alti costi di gestione, vuoi per la scarsa selezione degli operatori durante gli anni grassi in cui si imbarcavano morti e feriti, a livello locale, o meglio, "glocale" (valori e identità locali ma visione globale) stiamo assistendo a fenomeni interessanti.

 

Che si tratti di un MLS cittadino o provinciale (ricordiamo che MLS sta per "Multiple Listing Service", ovvero "ti metto a disposizione gli immobili che ho in portafoglio"), di un consorzio o di un archetipo fantasioso che "collega" più agenti immobiliari in un raggio chilometrico ristretto, non sottovaluterei la possibilità che il vero cambiamento, il rinascimento immobiliare della categoria, parta proprio da una dimensione locale, a dispetto dei grandi brand in coma irreversibile.

 

In fondo a questo articolo ho raccolto alcuni link ad altrettante realtà circoscritte. Non si tratta di un elenco esaustivo, ci saranno molti altri casi che spero di includere nella raccolta. Non è una classifica del meglio o del peggio, è un dato di fatto su ciò che sta accadendo. A voi ogni giudizio.

Tra i molti citati, ho avuto il piacere di entrare in contatto con uno dei fondatori di The Link Italia, il collega Alessandro Bianchi, che ha messo insieme sotto un ombrello tecnologico ed un regolamento severo, ma condiviso e sottoscritto, 25 agenzie a Pisa città e 15 in provincia.

 

Da notare che Alessandro è un soddisfatto Broker RE/MAX. A lui ho chiesto come faceva a coniugare la doppia identità professionale e la sua risposta è stata: "L'immagine e il sistema RE/MAX mi danno grande visibilità a livello nazionale ed internazionale, ma io devo vendere le case a Pisa. Con The Link acquisisco e vendo di più, collaborando in modo qualificato con colleghi pisani".

 

Ed è proprio sull'acquisizione che si fa la differenza. Come tutti gli agenti immobiliari sanno, tra le paure malcelate del proprietario di casa, c'è proprio l'esclusiva, quella cosa che ti lega per la vita e ti priva di ogni altra opportunità! A questo punto però Alessandro si gioca l'asso nella manica, ovvero l'esclusiva inclusiva. Tira fuori un pieghevole informativo, mi mostra il retro di copertina che raccoglie i loghi di tutte le agenzie aderenti, tra le quali anche alcune in franchising e dice: "Al proprietario dico che dare a me l'esclusiva è come darla a tutte e 40 le agenzie aderenti a The Link, quindi 40 opportunità in più di trovare un acquirente!".

Certo, penseranno alcuni di voi, questa è la solita poesia che qualunque affiliato ad un gruppo in franchising racconta al cliente, la forza della rete, il fare squadra, bla bla bla…

La differenza però sta nel realizzare un gruppo che condivide ed applica regole di collaborazione su un territorio ristretto, nella stessa città. Ecco il giusto presupposto che nel caso di Alessandro funziona!

 

Immaginate la cartina dell'Italia e visualizzate tanti di questi nuovi "villaggi glocali"; poi pensate al modo di connettere tutti i villaggi, un collegamento che rispetta le unicità locali, ma le porta alla ribalta nazionale.

 

Sapete cosa è successo? Stars & Stripes ;-) 

 

 

Ecco alcuni villaggi glocali:

 

http://www.sinergiaimmobiliare.it/ - 9 agenzie a Bologna
http://www.quoreimmobiliare.it a 9 agenzie a Udine
http://www.immobiliamoci.it/ - 16 agenzie a Molfetta
http://www.cerco-casa-cremona.it/ - 7 agenzie a Cremona
http://www.piattaformacasa.it/ - 25 agenzie a Palermo
http://www.collegamentimmobiliari.it/ 6 agenzie a Bologna
http://www.unicaimmobili.com/ 42 agenzie in 5 regioni
http://www.repointgroup.it/ 14 agenzie in Lombardia
http://www.thelinkitalia.it/ 40 agenzie Pisa e Provincia

http://www.immopoint.it/ - 10 agenzie a Torino (su segnalazione della collega Erica Camperi)

Insieme (in aggiornamento) - 10 agenzie a Genova (su segnalazione del collega Cristiano Tommasini)

 


Gerardo Paterna lavora da 20 anni nel settore immobiliare. Oggi è tra i più riconosciuti blogger immobiliari e consulente per professionisti, aziende e startup innovative del real estate italiano. E' fondatore di RETV, la web tv dell'immobiliare italiano e vice presidente dell' OID (Osservatorio Immobiliare Digitale). Il suo blog è www.gerardopaterna.com.

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Commenti: 13
  • #1

    Erica (martedì, 12 agosto 2014 12:59)

    Per Torino c'è Immopoint, 10 agenzie tra torino e la cintura ovest (collegno, grugliasco, rivoli, buttigliera)

  • #2

    Gerardo Paterna (martedì, 12 agosto 2014 13:07)

    Grazie Erica, la inserisco in elenco!

  • #3

    Lorella Brandolini (mercoledì, 13 agosto 2014 01:20)

    Condivido pienamente. Nel mio "piccolo" applico questo concetto già da tempo, con colleghi seri ed onesti,senza necessità di costituire un gruppo.
    Abbiamo la fortuna di lavorare in una città di provincia (Varese) dove ci conosciamo tutti e tutti ci conoscono.

  • #4

    Cristiano Tommasini (mercoledì, 13 agosto 2014 05:05)

    Ciao, complimenti bellissimo articolo, su Genova ho creato INSIEME gruppo di 15 agenzie, stesso discorso di THE link ITALIA (menzionato in articolo).
    Credo che il passo successivo sarà creare una ulteriore sinergia con questi gruppi già esistenti.
    Grazie e buon lavoro
    Cristiano

  • #5

    Gerardo Paterna (mercoledì, 13 agosto 2014 11:15)

    Grazie Lorella per il tuo commento! Una domanda: anche se non siete un gruppo "formalizzato", fate comune uso di qualche strumento web (MLS o altro)?

  • #6

    Gerardo Paterna (mercoledì, 13 agosto 2014 11:25)

    Ciao Cristiano e grazie per il tuo intervento! Puoi indicarci il sito web?

  • #7

    Cristiano Tommasini (mercoledì, 13 agosto 2014 11:51)

    Ciao Gerardo, per il momento abbiamo un gestionale (MLS).. Il sito d' INSIEME sarà commissionato a Settembre..

  • #8

    Giusy Oliveri (giovedì, 14 agosto 2014 19:52)

    Anche noi facciano parte di un MLS. I primi in Italia a crederci cioè il nostro replat

  • #9

    Manlio (venerdì, 15 agosto 2014 06:43)

    Ciao Gerardo, complimenti per il sito !
    Alessandro Bianchi dichiara: "Al proprietario dico che dare a me l'esclusiva è come darla a tutte e 40 le agenzie aderenti a The Link, quindi 40 opportunità in più di trovare un acquirente!".
    Ora, che per il proprietario potesse essere un valore aggiunto e quindi un input per sottoscrivere un mandato in esclusiva non vi è dubbio ! Mi chiedo però come possano fare 40(e se fossero 10, sarebbe uguale) agenzie a gestire un immobile senza che si verifichino incomprensioni e attriti ! Ovviamente, non conosco la formula di collaborazione adottata da Alessandro Bianchi.
    Ciao a tutti e buon Ferragosto.
    Manlio

  • #10

    Gerardo Paterna (venerdì, 15 agosto 2014 15:35)

    Grazie Giusy Oliveri per il tuo commento.
    L'articolo poneva l'attenzione su realtà locali che hanno adottato l'MLS per la collaborazione a chilometri zero. Quindi una iniziativa che parte dal basso e che si fonda su un regolamento condiviso nato in funzione dei bisogni locali.
    Replat si fonda su assunti diversi, "calati" dall'alto da un'azienda privata che propone la propria politica commerciale a livello nazionale. Qui si discute non tanto dello strumento, quanto del "pensiero glocale" che sta a monte. Buon lavoro!

  • #11

    Gerardo Paterna (venerdì, 15 agosto 2014 15:40)

    Grazie Manlio per il tuo intervento e per i complimenti :-)

    La tua è un'ottima domanda, che è stata anche la mia!
    Attriti e incomprensioni sono regolati in modo molto severo attraverso l'adozione di un regolamento condiviso e sottoscritto che fuga ogni "incidente di percorso".

    Comunque cerca Alessandro su Facebook e fai una chiacchierata con lui, magari attraverso un confronto possono nascere nuove idee.

    Buon Ferragosto anche a te!

  • #12

    Manlio (sabato, 16 agosto 2014 07:51)

    Ciao Gerardo,
    Ho visto il sito( http://www.thelinkitalia.it/ ) ed il primo aspetto che mi ha colpito è la mancanza della mappa di tutti gli " affiliati " al network. Già questo aspetto indica la possibilità di concorrenza che sarebbe innaturale rispetto allo " slogan " del network.
    Ma tutto ciò è ovvio, in primis per la differenza del mercato locale in capo al valore metro quadro e non per ultimo per zone più apprezzate rispetto ad altre. A parer mio, il sistema anticrisi più concreto sarebbe la formula del " consorzio "(qualche esempio esiste già), quindi creare la cittadella immobiliare con spazi riservati a ciascun consorziato e pertanto il costo pro quota dei costi di gestione sarebbe identico per tutti, le proposte immobiliari (qualche migliaio) sarebbero gestite dal consorzio, cosi come le acquisizioni. Tutte le transazioni sarebbero gestite sempre dal consorzio, cosi come la gestione dei servizi integrati all' attività principale e che rappresenterebbero " fatturato "... Insomma, costi, ricavi e utili suddivisi equamente tra tutti i consorziati. Questa è una sintesi, ma che rende l' idea agli operatori del settore.
    Ciao e buona giornata a tutti.
    Manlio

  • #13

    Gerardo Paterna (sabato, 16 agosto 2014 13:12)

    Ciao Manlio, per quel che ne so l'assenza dell'elenco affiliati è dato dal fatto che il sistema al ricevimento di una richiesta di informazioni "smista" in modo democratico all'agenzia aderente il contatto. In questo modo tutti ricevono la stessa quantità di opportunità generate dal sito. Personalmente non propendo per una formula particolare (società di servizi, consorzio o altro), la cosa importante è la filosofia che sta "dietro" lo "strumento". Comunque mi fa piacere che tu stia pensando ad un modello da applicare nella tua zona. Un unico consiglio: confrontati con quelli che ci sono già! In questo modo potrai incontrare molti colleghi e prendere il meglio per sviluppare il tuo progetto e magari dare qualche consiglio per migliorare quelli che sono già operativi. Buon fine settimana.