· 

Agente immobiliare, che te lo dico a fare?

Chi è l'agente immobiliare italiano del 2015?

 

A provare a tracciare un identikit del professionista è sempre l'attivissimo Raffaele Racioppi che mi ha concesso (grazie!) un'anteprima dei risultati del sondaggio: "Come la pensano gli Agenti Immobiliari? ". 

 

A voi lascio lascio la versione integrale dei risultati (ne troverete davvero per tutti i gusti), io mi accontento di utilizzare alcuni aspetti da usare contro questa maledetta categoria (di cui faccio parte).

 

Scherzi a parte, il sondaggio è serissimo ed ha coinvolto 963 agenti immobiliari (un vero evento, considerando i molti impegni inderogabili degli agenti immobiliari che hanno sempre poco tempo per queste amenità).

Lasciando parlare i freddi dati, cominciamo col dire che i partecipanti al sondaggio sono in prevalenza agenti del nord Italia (42,92%), hanno agenzia su strada (71,78%) e sono indipendenti (67,11%), nel senso che non aderiscono a nessun sistema aggregativo (franchising o altro).

 

La moda del momento è sparare a zero sui portali di annunci immobiliari, ma gli agenti (46,34%) dicono che la promozione degli annunci immobiliari che procura maggiori vendite passa da "portali specifici". Altri canali di vendita sono le "richieste" (45,02%), la "collaborazione" tra colleghi (30,27%) e il "cartello" (38,78%).

 

L'"Open House" resta un sconosciuto (73,81%) insieme al "blog" (69,19%), mentre l'unico social network sui quali è ammessa una qualche forma di presenza/attività è Facebook (87,35%).

 

Quasi tutti d'accordo sull'agenzia "Multiservizi" (79,27%), ma la contraddizione è dietro l'angolo con solo il 24% degli agenti che si sente "in linea" con questo modello.

Della serie "dal dire al fare...".

Sul tema della collaborazione, mls e condivisione, il 60,62% degli agenti dice che la "categoria" non è mentalmente pronta al cambiamento, ma l'85,87% ammette che collabora con profitto con i colleghi. Gli "altri", la "categoria", siamo noi, ma dobbiamo ancora capirlo.

 

Maggioranza bulgara su "Codice etico condiviso" (71,90%), "Rating" sul collega (82,27%) ed unica "Associazione di Categoria" (87,16%). Da notare anche l'8,43% di iscrizioni in meno ad un'associazione. 

 

La conoscenza del "marketing" è importante solo per il 5,21% degli agenti e anche le "conoscenze tecnologiche" sono importanti per l'1,23% dei partecipanti. Adesso mi spiego molte cose.

 

Cosa volete che vi dica, c'è materiale per un saggio di psicanalisi, ma da qualche parte bisognava iniziare.

 

Io penso che il sondaggio ben rappresenti una categoria ricca di individualismo, in profondo cambiamento, ma purtroppo ancora lento rispetto ai tempi e alle dinamiche di mercato. Leggo l'esigenza marcata di tutela in ambito legislativo, che oggi trova le associazioni di categoria "nude" e che non può cadere in un vuoto silenzio.

 

Trovo attuale l'esigenza di formare o meglio, DE-formare (abbattere i muri della formazione tradizionale) i professionisti dell'intermediazione per metterli nella condizione di acquisire nozioni e informazioni, anche di cultura generale, per creare e gestire relazioni produttive in un mercato affollato di concorrenza.

 

L'ottima iniziativa di Raffaele ha messo in luce, per la prima volta su un campione di operatori significativo, l'orientamento di una categoria professionale affetta da sindrome da accerchiamento e che deve vincere la sfida all'insegna del ricambio generazionale.

 

Forza, allora, date un'occhiata al report integrale e libero sfogo alle vostre opinioni lasciando tanti commenti!



Gerardo Paterna lavora da 20 anni nel settore immobiliare. Oggi è tra i più riconosciuti blogger immobiliari e consulente per professionisti, aziende e startup innovative del real estate italiano. E' fondatore di RETV, la web tv dell'immobiliare italiano e vice presidente dell' OID (Osservatorio Immobiliare Digitale). Il suo blog è www.gerardopaterna.com.

Segui novità e anteprime sul canale Telegram oppure iscrivendoti alla Newsletter.



Scrivi commento

Commenti: 18
  • #1

    raffaele racioppi (lunedì, 02 marzo 2015 10:22)

    è sempre un piacere leggerti!

  • #2

    Gerardo Paterna (lunedì, 02 marzo 2015 10:37)

    Ti ringrazio molto, Raffaele. Aspettiamo i commenti dei colleghi ;)

  • #3

    Maurizio Sorrentino (lunedì, 02 marzo 2015 11:52)

    Complimenti per il sondaggio e lode all'iniziativa ma la partecipazione mi sembra davvero poca rispetto al numero di operatori in Italia. Dal mio punto di vista potrebbero fare tanto le Associazioni visto il numero di iscritti. Quando sceglieranno di fare i leader io ci sono. A meno che non vogliamo organizzarci...

  • #4

    Gerardo Paterna (lunedì, 02 marzo 2015 12:02)

    Caro Maurizio, ti assicuro che quasi 1.000 partecipanti sono "un evento"! Concordo in pieno con te sul fatto che in generale gli Agenti sono troppo poco partecipativi. Sul tema Associazioni mi sono già espresso, come hai letto... e il tema resta sul tavolo. A presto!

  • #5

    Matteo Gallinucci (lunedì, 02 marzo 2015 12:48)

    Grazie per lo studio e gli ottimi interventi (come di consueto) Gerardo e Raffaele. Avete portato alla luce elementi interessanti come l'esigenza di collaborazione, formazione, e come l'approccio e cambiamento siano "lenti rispetto ai tempi e alle dinamiche di mercato": condivido su tutta la linea. Da parte mia (e nostra come franchising immobiliare Affitta Presto) abbiamo sposato (con soddisfazione) l'innovazione, la tecnologia, il social e web marketing come strumenti aziendali imprescindibili, perciò posso dire ai colleghi di non sottovalutarli e, anzi, di "adottarli" al più presto!

  • #6

    Gerardo Paterna (lunedì, 02 marzo 2015 12:57)

    Ciao Matteo e grazie! Hai visto che nelle risposte c'è anche un incoraggiante dato verso il mercato delle locazioni? C'è molto da fare e in tempi brevi; il mercato non aspetta. A presto!

  • #7

    Erica Camperi (lunedì, 02 marzo 2015 13:13)

    Ottima analisi come sempre Gerardo, da delegata provinciale del cercacasa.it (portale degli agenti Fiaip) mi rattrista quel 60,22 % che non pubblica sul portale associativo ( e che poi probabilmente si lamenta dell'elevato costo del portale specifico a pagamento che però gli fa vendere le case...) Sono tra coloro che hanno partecipato al sondaggio e dichiaro di amare la collaborazione (anche l'ultima vendita fatta è stata in collaborazione) ma di temere che la categoria non sia ancora del tutto pronta...

  • #8

    Gerardo Paterna (lunedì, 02 marzo 2015 16:00)

    Ciao Erica e grazie per il tuo commento! Mi fa piacere leggerti anche in veste "istituzionale". Gli agenti immobiliari, più che una categoria formano un aggregato multiforme ricco di contraddizioni, specchio della società civile che tutti critichiamo, ma della quale facciamo parte. Se è vero che il cambiamento è frutto delle azioni del singolo, forse, quello che necessita, è un punto "zero" coraggioso sul quale costruire il rinnovamento. Ce la faremo? Il tempo corre veloce e la concorrenza anche ;)

  • #9

    Ponz (lunedì, 02 marzo 2015 16:27)

    Concordo con l'analisi e tra l'altro spiega anche perchè non funzionino le associazioni e le loro iniziative.

    In pratica attendismo, paura del cambiamento, individualismo, e pochissima voglia di cambiare vera in contrapposizione a quanto si dichiara normalmente.

    Certo che voglio cambiare, ma vai avanti tu, prepara tutto e forse, dopo, arrivo.

  • #10

    Gerardo Paterna (lunedì, 02 marzo 2015 16:42)

    Roberto, "ti quoto". Grazie :)

  • #11

    Valentina Bozzato (lunedì, 02 marzo 2015 23:24)

    Gerardo Paterna grazie per la bellissima opinione che hai espresso per questa iniziativa, leggerti è un piacere hai un modo diretto semplice ma efficace; enorme grazie a Raffaele Racioppi che fai dell'opinione degli altri spunto prezioso e fondamentale per migliorare e migliorarsi.

  • #12

    Gerardo (martedì, 03 marzo 2015 05:49)

    Grazie a te, Valentina, per il graditissimo commento e per la tua attività di "Media" settoriale.
    Raffaele ha fatto un grande lavoro e il risultato dà soddisfazioni!
    A presto e buon proseguimento :)

  • #13

    Carlo Piano (mercoledì, 04 marzo 2015 09:34)

    L'idea del sondaggio è buona ma lo stesso non è molto attendibile, andrebbe depurato, quanti tra i 963 sono AI?
    Nel gruppo FB Sei un agente immobiliare se... c'è di tutto, oltre agli AI ci sono moltissimi che con il mediatore hanno poco a che vedere: abusivi non iscritti, blogger, formatori, commerciali franchising, professionisti non AI, fornitori di servizi di varia natura, giovani di belle speranze che intermediano senza abilitazione.
    Ma è una vecchia storia.

  • #14

    Raffaele Racioppi (mercoledì, 04 marzo 2015 14:31)

    Ciao Carlo, è vero è una vecchia "polemica" molto molto strumentalizzata. comunque voglio anche confermarti un margine del 10% di non AI ...ma nel contempo ti dico anche che l'organicità delle domande presupponeva una risposte da Agenti Immobiliari e sopratutto, i risultati ...sono da considerarsi una fotografia reale". Se poi si vuole continuare con la polemica ...nulla posso.

  • #15

    Raffaele Racioppi (mercoledì, 04 marzo 2015 14:37)

    aggiungo anche che un sondaggio è sempre un sondaggio ed il suo valore è sempre "indicativo" ...come diceva renato mannheimer in merito agli exit pool

  • #16

    Gerardo (mercoledì, 04 marzo 2015 15:30)

    Grazie a Carlo per il commento e la provocazione ;)

    Raffaele ha risposto direttamente e credo sia stato esaustivo. Penso che ci sia senz'altro da lavorare di "cesello" sui dati, ma l'indagine resta comunque significativa.

  • #17

    Andrea Rosso (martedì, 21 luglio 2015 14:53)

    Grazie per questo post!
    Andrea Rosso
    Agente Immobiliare & Property Finder

  • #18

    Gerardo (martedì, 21 luglio 2015 16:01)

    Ciao Andrea e grazie a te per la visita virtuale!
    A presto :)