· 

Startup innovative e Immobiliare: 3 cose che devi sapere per non farti (troppo) male

Startup innovative e Immobiliare: 3 cose che devi sapere per non farti (troppo) male

 

Succede che...
Da alcuni mesi mi capita di essere contattato da imprenditori di ogni età che hanno già messo in piedi o che pensano di sviluppare qualche prodotto o servizio dedicato all'immobiliare dove i clienti (paganti) sono gli agenti immobiliari e chi compra, vende o affitta è l'effettivo beneficiario dell'iniziativa (se la compravendita o la locazione si concludono più velocemente, è un vantaggio per tutte le parti in gioco).

 

Alcune iniziative nascono già strutturate perchè incubate presso qualche veicolo universitario (ad esempio l'I3P - i3p.it - collegato al Politecnico di Torino oppure il Polihub - polihub.it - collegato al Politecnico di Milano, per citarne due che ho conosciuto da vicino), altre invece sono generate e gestite direttamente dalla visione e dalle capacità proprie dell'imprenditore.

 

Regola numero 1: occhio alla falsa partenza
In quasi tutti i casi che ho avuto modo di osservare, l'assunto è che il mercato immobiliare (quello dei servizi) sia sempre pronto a spendere, perchè l'idea è buona, perchè il ticket è basso, perchè tanto con una compravendita l'agente immobiliare si paga l'investimento fatto. Insomma, un sacco di logiche ragioni (spesso anche plausibili), ma che pongono la startup sulla via per il cimitero delle buone intenzioni.


La realtà è che nessuno si preoccupa di quantificare la capacità di spesa mensile media dell'agente immobiliare, dedotti tutti i costi base per la sussistenza dell'azienda. Questo dato da solo smorzerebbe ogni facile entusiasmo. Volete proprio conoscere questo numero? Parliamo di circa 300 euro secondo un'indagine svolta da Regold, azienda di servizi per le agenzie immobiliari, somma che fa gola a tanti fornitori ;)

 

Regola numero 2: le dimensioni contano
Il mercato degli operatori immobiliari è un mercato di nicchia. Ma come, non sono oltre 40.000 gli operatori immobiliari? Verissimo. Però parliamo di startup innovative, non di vendere risme di carta per la fotocopiatrice.

 

Se adottiamo come indicatore la propensione dell'agente immobiliare medio verso la tecnologia, ad esempio, scopriamo che circa la metà degli operatori non utilizza software gestionali, ergo si va avanti con carta e penna e forse un foglio excel.

Della metà che resta e che si suppone utilizzi un software gestionale, circa il 30% (per ammissione delle principali software house che conosco) utilizza solo le funzionalità di caricamento multiplo sui portali; quindi la fetta si riduce ancora. Fatto due conti? Siamo a circa 14.000.

 

Da adesso in avanti più il servizio appare complesso e più il numero tenderà ad assottigliarsi. Si, ma quanto? Fidatevi sulla parola, non contate su più di 5.000/8.000 potenziali clienti. A questo punto entra in gioco un fattore inatteso.

 

Regola numero 3: la pigrizia vince sempre
Gli agenti immobiliari non hanno mai tempo, sono maestri nel delegare e nel procrastinare quelle attività non delegabili (leggi formazione, ad esempio). Ovviamente questa è una tendenza generale, esistono anche casi virtuosi (ricordate quelli della "nicchia" di cui al punto precedente?).

Detto questo, il prodotto o il servizio innovativo che proponete deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. essere di facile comprensione e percepito come realmente utile. Per realmente utile intendiamo che faccia acquisire e vendere più velocemente e senza troppa "fatica";
  2. sottrarre una minima quantità di tempo alle normali attività di agenzia. Se è qualcosa di "automatico" (che fa tutto da solo o quasi) avete fatto bingo!
  3. costare il meno possibile. La parola d'ordine è industrializzare facendo ricorso alla tecnologia e limitando l'intervento umano (che fa salire drasticamente costi e tempi).

Il taglio di questo post è volutamente ironico, gli agenti immobiliari sapranno sorriderne. Gli imprenditori forse sorrideranno meno, ma a loro dico "non demordete e andate avanti" perchè il nostro settore ha bisogno di innovazione, cultura ed eroi!

Ho detto eroi, non martiri! Ci vediamo in giro ;)

 


 

Gerardo è consulente immobiliare e blogger di settore. Scrive e lavora col suo gerardopaterna.com, collabora con alcune community online (Idealista.it e Advisorprofessional)E' co-fondatore di RETV.it, la web TV degli Agenti Immobiliari.



Scrivi commento

Commenti: 6
  • #1

    Massimiliano (domenica, 07 febbraio 2016 13:44)

    Caro Gerardo...se la "disponibilità" è di € 300 MESE, questa categoria DEVE letteralmente evaporare!!
    E siccome non penso che debba "evaporare" e che il budget ( per quelle 5/8000 da te citate che sono prima di tutto SERI imprenditori e dopo Agenti immobiliari) NON SIA ASSOLUTAMENTE di € 300/mese ... sarebbe opportuno fare una intervista proprio a quei 5/8000 per accorgersi, magari, che non è una questione di quanto investo....ma di ritorno in fatturato.
    Posso pagare un servizio anche 500€ AL GIORNO! ..ma se lo stesso mi mette nelle condizioni di fatturarne 1500 al giorno ...TUTTO è giustificato ed incriticabile :D

  • #2

    Gerardo (lunedì, 08 febbraio 2016 09:46)

    Ciao Massimiliano e grazie per il "pepe" nel tuo commento!
    Il dato indicato è proprio dichiarato dalle agenzie immobiliari, non deriva da un "penso". Si tratta di una disponibilità di "rischio" al netto di tutti i costi vitali che mensilmente sono irrinunciabili (struttura, marketing, etc).

    La domanda che vorresti porre agli agenti ha, ovviamente, una sola risposta ;)
    Sono certo che chiunque spenderebbe le cifre che tu dici a fronte di un ritorno adeguato. La questione che pongo è leggermente diversa. In sostanza scrivo che va benissimo che arrivino nuove idee (l'innovazione porta anche fatturato), ma sottolineo che il mercato non è prontissimo a "rischiare" e che quindi bisogna fare i conti con "l'oste" prima di lanciare una nuova impresa.

    D'altra parte, se escludiamo i portali, le software house gestionali, gli MLS con un po' di storico, quante sono le startup che pur meritando un giusto riconoscimento, possono annoverare 2/3.000 clienti "paganti" tra gli agenti immobiliari?

    Comunque giusto lo spirito del tuo commento in relazione al fatto che l'AI è prima di tutto un imprenditore che dovrebbe analizzare continuamente i ritorni su ogni voce di spesa (o investimento).

  • #3

    Ivan C. (sabato, 13 febbraio 2016 17:07)

    Sig. Gerardo, concordo con Lei infatti, noi di immobiliareDaPrivato.it non abbiamo mai chiesto nulla agli A.I. anzi non gli diamo neanche la possibilità di pubblicare, se percepiscono una provvigione dall'acquirente.... Il nostro portale è gratuito anche per i proprietari. Il nostro obbiettivo è quello di creare un Mercato Immobiliare più:
    -Sicuro,
    -Professionale,
    -Conveniente.

    I PROPRIETARI DIVENTANO GLI AGENTI DEI LORO IMMOBILI.

    Se posso permettermi... Un altro consiglio per tutte le future StartUp è:

    -Non pensate ai finanziamenti (le ottime idee si fanno con niente), non fondate un portale o un'azienda se questa su carta è stata progettata solo con l'intento di fare Milioni...

    Progettate il Futuro con un unico Obiettivo!:
    Quello di migliorare non la vostra vita ma quella di Tutti, ;)
    Datevi una Missione e che questa sia basata su una Buona Causa!
    Vi servirà!
    Lo dico per esperienza mia personale.
    Arriveranno momenti dove dovrete investire tutto il vostro tempo Giorno e Notte!!
    Tutto sembrerà remarvi contro, ma come una nave in mezzo al mare agitato ricordatevi che solo se la vostra causa sarà forte, e la perseguirete con tutte le vostre forze essa vi guiderà fuori dalla tempesta come fosse la vostra Stella Polare Personale.

    In quel Momento saprete già di essere Ricchi.

    Grazie Sig. Gerardo per questo blog e se dovesse decidere di non pubblicare questo commento non me la prenderò.
    Cordialmente
    Ivan C.

  • #4

    Gerardo (lunedì, 15 febbraio 2016 12:58)

    Gentile Ivan C., censurare il suo commento rifletterebbe una qualche forma di debolezza. Quindi lo pubblico senza riserve non tanto per aiutarla nel suo tentativo di disintermediazione, quanto per dar luce al suo punto di vista sulle nascita ed il lancio di nuove idee per l'immobiliare.

    Intanto complimenti per l'azione di "comment marketing", soprattutto in un territorio antitetico al suo business che ignora per natura le agenzie immobiliari.

    Non sono d'accordo sul fatto che le "idee si fanno con niente"; le idee necessitano di struttura e investimenti per emergere e diventare azienda di successo. Col niente si ottiene niente o poco più. E' vero che si possono fare molte cose anche con un budget non milionario, tuttavia i motori, anche quelli delle idee, bruciano carburante!

    Sul resto, ovviamente, concordo.

    Grazie comunque per il contributo e buon lavoro.

  • #5

    Paolo Managò (martedì, 05 aprile 2016 22:35)

    Carissimo Gerardo, i tuoi articoli sono sempre interessanti e molto eleganti, anche quando usi l'ironia. Ho letto molte verità in questo scritto, che non solo mi è piaciuto, ma che ho trovato anche molto divertente.

    Come sai dallo "scorso millennio" mi diverto a tirare fuori soluzioni tecnologiche per il settore, ed ho imparato che, al di la di capacità di spesa e quant'altro, alle volte bisogna paradossalmente stare attenti a non essere "troppo avanti", perchè o non vieni capito, oppure c'è quella sorta di pigrizia cui anche tu fai cenno nell'articolo.

    Ma ho imparato che bisogna condurre per mano gli Agenti Immobiliari, con la stessa cura con cui camminiamo mano nella mano con un bimbo. Ecco, proprio così: non andare troppo avanti, nè troppo indietro. A fianco, mano nella mano. Magari accelero un pochino il passo, così impari ad andare più forte, ma non esagero, altrimenti mi rimani indietro.

    Quando iniziai ero una startup, e parlavo, nel 1999, di software gestionale sul web. Sul web? i miei dati su internet? stiamo scherzando?

    Sappiamo poi come è finita ... Però devo dire la verità, c'era anche allora una minoranza di "folli" che invece si era incuriosita. E non solo sono stati casi di successo, ma sono tutt'oggi miei Clienti, sopravvissuti alla grande proprio perchè un passo avanti rispetto ad altri.

    Mi prendo una licenza di vanità a me non consueta: Ti ringrazio per avermi fatto capire, col senno di poi, che forse anche io sono stato un po' Eroe !

    Un caro saluto
    Paolo

  • #6

    Gerardo (mercoledì, 06 aprile 2016 09:01)

    Grazie Paolo per il tuo commento. Sei un protagonista vero del cambiamento e si, anche tu sei nella schiera degli eroi d'impresa di questo settore. Per me è sempre un piacere leggerti!

    A presto e sempre avanti con AgimOnLIne ;)