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Agente immobiliare, ecco perché Facebook non ti salverà

Agente immobiliare, ecco perché Facebook non ti salverà

 

Rimedio immopatico

Per alcuni si tratta dell'oro blu dell'immobiliare, il "trova clienti" automatico, la ricetta "anti portale" per eccellenza. Si, indovinato, sto parlando di Facebook e delle proprietà "officinali" che gli vengono attribuite da stregoni del web e dagli innumerevoli guru sbucati come funghi, ma certificati dal 1899.

 

Lo so che è facile fare ironia su questo tema, ma è l'unico modo serio per affrontarlo con un po' di distacco e mantenendo i piedi ancorati alla realtà.

 

Facebook è un contenitore con molte promesse, ma difficile da sedurre, specialmente se pensiamo a meccanismi automatici di compravendita immobiliare.

 

Alcune verità

In Italia Facebook ci dà accesso a circa 27 milioni di utenze altamente profilate e fidelizzate, tra le quali è molto probabile che si nasconda più di qualche cliente che ha o avrà esigenze immobiliari.

 

Detto questo, la cultura d'uso della maggioranza degli agenti immobiliari nei confronti del social blu, rende utile Facebook al pari dell'elenco telefonico cartaceo di una grande città, avete presente?

 

Si, perchè alzi la mano chi non ha mai ricevuto una richiesta di amicizia da parte di un agente immobiliare che si presenta con un profilo con nome "Agenzia" e cognome "Immobiliare" (peraltro contrario alla policy di Facebook) pensando di poter distinguere su una piattaforma sociale la sua vita privata da quella professionale (povero illuso!).

 

Tenga ancora la mano alzata chi, dopo aver concesso per umana pietà e per non apparire troppo "orso" l'amicizia a "Agenzia Immobiliare", non si ritrova a tempo di record con un'altra richiesta, questa volta per mettere un "mi piace" sulla pagina fan della stessa "Agenzia Immobiliare". 

 

Se sarete troppo morbidi presto vi ritroverete a leggere aggiornamenti seriali su inserzioni immobiliari di qualche comune dell'Agro Pontino che a voi, che vivete a Monopoli, a Sesto San Giovanni o a Sulmona, non ve ne può fregare di meno.

 

Caspita, vi troverete a pensare, almeno corteggiami un po', non chiedermi tutto subito altrimenti capisco che la nostra "relazione sociale" sarà solo a senso unico e di nessuna utilità, nè per me, nè per te!

 

Si, perchè l'agente immobiliare in questione, non ne ha azzeccata una, imboccando a grande velocità il casello dell'autostrada del "tanto il web non funziona". Ed avrà ragione!

 

E adesso?

Il fatto che Facebook si presenti con un'interfaccia semplice, non significa che si possa utilizzare in modo inconsapevole. La reputazione online è una cosa seria, da costruire con tempo e contenuti appropriati.

 

Cadere nella sindrome del "leone del web", quel coraggio irresponsabile di chi "urla" (si, anche con una tastiera si può urlare) le cose più insensate che mai urlerebbe davanti ad una folla in carne ed ossa, di chi si rappresenta in modi che nella vita offline lo renderebbero semplicemente ridicolo, è cosa facile e comune.

 

Lo so, state annuendo, magari pensando a quel collega che nella foto del suo profilo mette in mostra tatuaggi e bicipiti scolpiti oppure la collega che posta un selfie scollato e fatale (secondo voi metterebbero quelle foto nella vetrina della loro agenzia immobiliare?), insomma "ottimi modi" (sono sarcastico) di rappresentarsi e ambire alla creazione di relazioni sociali sane ed equilibrate, che favoriscano la creazione di una reputazione online positiva, che poi non dimentichiamolo, finirà con l'avere riflessi anche nella vita fuori dal web.

 

Facebook è una grande opportunità, ma se vuoi utilizzarlo anche per scopi professionali, devi imparare a conoscerlo, a trasferire messaggi che possano aiutarti a diventare un riferimento affidabile, a costruire una fan base effettivamente utile (chiedere il like al collega o al cugino servirà a poco), a comprendere come investire sulla piattaforma (se vuoi risultati economici devi investire anche qui).

 

Non è detto che tu possa gestire questa attività da solo, magari avrai bisogno di delegare, di farti aiutare da un professionista, in ogni caso la prima mossa tocca te, la "responsabilità di conoscere" non puoi delegarla a nessuno che non sia tu.

 

Quindi trova il tuo tempo ed inizia ad imparare quanto prima, diversamente Facebook, solo perchè ti regala un'utenza, gratis e per sempre, non ti salverà! 

 

 


Gerardo Paterna lavora da 20 anni nel settore immobiliare. Oggi è tra i più riconosciuti blogger immobiliari e consulente per professionisti, aziende e startup innovative del real estate italiano. E' co-fondatore di RETV, la web tv dell'immobiliare italiano e vice presidente dell' OID (Osservatorio Immobiliare Digitale). Il suo blog è www.gerardopaterna.com.

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Commenti: 2
  • #1

    Dario D'Orta (mercoledì, 06 aprile 2016 10:19)

    Grazie, Gerardo, per il post, di cui condivido lo spirito e i contenuti. Facebook è uno strumento complesso, seducente, che merita attenzione, ma non superficiale. E quindi anche per Facebook vale la regola del conoscere e studiare, qualche volta pure dare qualche capocciata al monitor, visto che non nasciamo imparati :)
    Rimane comunque un'opportunità da cogliere, mixando tra contenuti di qualità e attenzione al pubblico. E' la vera piazza sociale online e, come tale, è ricca in potenza. Una delle cose che credo (salvo nuove evenienze!) di aver sperimentato in positivo è che il fatto di essere FB una piazza non vuol dire che bisogna urlare per farsi sentire di più, mentre invece discrezione e qualità, se ben ideate e costruite, lasciano un segno positivo.
    Buon proseguimento! :)

  • #2

    Gerardo (mercoledì, 06 aprile 2016 16:33)

    Ciao Dario, hai colto lo spirito del post! "Sapere" è indispensabile ed oggi la conoscenza è alla portata di tutti. Giusto mixare per mettere a frutto "la piazza", discrezione e qualità sono alla base di uno stile efficace e positivo. Ottime considerazioni, grazie ancora e buon lavoro!
    Gerardo