Viviamo in un momento storico unico, dove per la prima volta un’azienda può essere fortissima in quello che sta facendo oggi, ma domani può essere tagliata fuori dal mercato. Aziende che cambiano: non sono solo un concetto, ma una realtà che tutti dobbiamo affrontare.
Non ho il primato di questa riflessione, espressa da consulenti d’azienda più influenti di me, però mi trova d’accordo guardando a ciò che sta accadendo a numerose piccole e medie imprese dell’immobiliare.
L’importanza della gestione aziendale a lungo termine
Una delle sfide odierne, infatti, è data dal fatto che il cambiamento è talmente accelerato che il titolare/imprenditore/leader dell’azienda non si può permettere di gestire il presente ignorando la pianificazione del futuro. La gestione aziendale a lungo termine è diventata cruciale per garantire la sopravvivenza e la crescita.
Tuttavia, nel settore immobiliare, sono molti coloro che lamentano la mancanza di tempo per pensare al futuro. Non c’è tempo per la qualificazione dei collaboratori, non c’è tempo per creare un processo di delega, non c’è tempo per adottare una visione di lungo periodo.
Le conseguenze di una visione a breve termine
Ci ritroviamo a ragionare come in politica, dove l’importante è guadagnare il consenso per le prossime due settimane, citando un primo ministro inglese del secolo scorso.
Eppure è stato provato che alla base della “mobilità finanziaria verso l’alto” c’è un fattore determinante chiamato “prospettiva temporale”. Lo studioso dell’Università di Harvard Edward Banfield, ha scoperto che il successo personale ed economico cresce in misura proporzionale alla prospettiva adottata, all’orizzonte temporale che viene preso in considerazione.
Al contrario, le persone che ottengono risultati minori sono quelle che prendono decisioni con una prospettiva temporale molto breve. Esse si focalizzano su attività che offrono una gratificazione immediata, tralasciando quelle che farebbero una grande differenza per il futuro.
Armand-Jean du Plessis de Richelieu, il noto cardinale, politico e vescovo cattolico francese, sosteneva che: “L’esperienza dimostra che, se si prevede da lontano il disegno che si desidera intraprendere, si può agire con rapidità una volta venuto il momento di eseguirlo”.
Hai un obiettivo di lungo periodo? Te lo chiedo perché è molto pericoloso vivere alla giornata, occupandosi di ogni singolo dettaglio riguardante l’attività d’agenzia. È necessario che buona parte del tuo tempo sia destinato al prenderti cura delle persone che lavorano insieme a te. Questa è una parte essenziale della gestione aziendale a lungo termine.
Coinvolgimento, formazione, riconoscenza, sono le attività su cui concentrarti.
- Coinvolgimento significa che le persone devono sapere dove stai andando come azienda, quali progetti hai per il futuro, quali criticità stai affrontando, a che punto sei in termini di obiettivi intermedi: acquisizioni e fatturato, attrazione di nuovi collaboratori, gestione della concorrenza, progetti di comunicazione.
- Formazione significa dedicarsi a percorsi di crescita personale e professionale di chi lavora con te. Non basta dire ad una persona “segui questa giornata in aula o questo corso online”. Significa conoscere bene il tuo collaboratore, le sue inclinazioni naturali, i suoi punti di forza e di debolezza. Significa confrontarsi per comprendere come vede il suo futuro professionale, dove pensa di poter dare il maggiore contributo, quali sono le sue più grandi ambizioni. È su questa base che puoi costruire un percorso di crescita individuale.
- Riconoscenza significa manifestare apprezzamento per il lavoro che sta facendo. Significa motivarlo con una lode meritata, significa avere più occasioni per sottolineare un lavoro ben fatto che di rimprovero per un errore o una gestione scadente. Il cosiddetto “cazziatone”, specialmente se pubblico, non è educativo e cancella ogni riconoscenza e merito della persona. Se un collaboratore ha spazi di miglioramento, inizia a creare un contesto di accoglienza, dove gli racconti il suo valore e quanto apprezzi l’impegno che ci mette. La sua crescita inizia dalla riconoscenza.
Aziende che cambiano: stai guardando lontano?
Il modo in cui gestisci il tuo tempo di imprenditore e le priorità che stai dando alla tua attività rivelano se per la tua azienda hai progetti di lungo periodo, oppure se è un progetto a scadenza.
In quest’ultimo caso non lamentarti se non trovi persone disposte a lavorare con te o se hai un ricambio (turnover) elevato. Ricordati che i collaboratori non si muovono solo per denaro, nella maggioranza dei casi cambiano per qualità del contesto e prospettive. A volte una medaglia ed un progetto sfidante valgono più di una gratificazione economica (che comunque non può mancare).
Forse oggi sei così impegnato a gestire clienti in prima persona da sentirti indispensabile e appagato. La tua mobilità finanziaria, però, dipende dalla prospettiva temporale che adotti e dal valore che attribuisci alle persone.
In un mondo di aziende che cambiano, è essenziale capire dove vuoi andare..
A te la scelta!


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