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Cosa racconta davvero il 33° Forum Scenari Immobiliari “A New Era”

Cosa racconta davvero il 33° Forum Scenari Immobiliari “A New Era”?

1024 536 Gerardo Paterna

Ogni anno il Forum di Scenari Immobiliari a Rapallo è una bussola per capire dove va il nostro settore. Non un evento per addetti ai lavori chiusi nelle slide, ma un momento in cui numeri, previsioni e visioni si intrecciano con la realtà che vivi ogni giorno sul campo.

Quest’anno, al 33° Forum Scenari “A New Era”, si è parlato di un 2026 in crescita, ma anche di sfide concrete: dall’usato da riqualificare all’accessibilità abitativa, fino alla consulenza che non è più solo “vendere case”.

La casa come motore dell’economia

Il 3° Rapporto “La casa per la città del futuro” ha ricordato quanto pesa il residenziale nell’economia italiana:

  • € 370 miliardi di PIL, pari al 17% dell’economia nazionale.
  • 2,3 milioni di lavoratori.
  • Un patrimonio immobiliare da 6.600 miliardi di euro .

Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari, lo ha detto in modo chiaro:

“La casa è un bene economico, sociale e culturale insostituibile. Se vogliamo città vive, sostenibili e inclusive, dobbiamo ripartire dalla casa”.

Non solo parole: al 2050, il settore potrebbe arrivare a € 520 miliardi di PIL e oltre 3 milioni di occupati.

Mercato immobiliare Italia 2026: i numeri che contano

Dall’European Outlook 2026 emerge un’Italia in corsa più veloce dei vicini europei.

  • 770.000 compravendite nel 2025, che saliranno a 800.000 nel 2026.
  • 162 miliardi di euro di fatturato 2025, destinati a superare i 170 miliardi nel 2026 (+8,4%).
  • Prezzi residenziali: +3,1% nel 2025 e +4,2% nel 2026.
  • Milano (+7,3%) e Roma (+6,8%) faranno da traino .

Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha avvertito:

“Il 2026 sarà un anno importante per il mercato italiano, che continua a dimostrare resilienza nonostante le incertezze geopolitiche e macroeconomiche. Ma è fondamentale che si trovino rapidamente soluzioni per i cantieri sospesi a Milano e che la politica aggiorni norme ormai poco attuali” .

L’Italia nel quadro europeo

Per capire davvero la portata dei numeri italiani, bisogna guardare all’Europa.

Il patrimonio residenziale globale supera i 250.000 miliardi di euro. L’Europa, pur rappresentando solo il 10% della popolazione mondiale, concentra il 25% del patrimonio immobiliare globale. E l’Italia, da sola, vale oltre il 10% del patrimonio immobiliare europeo .

Tradotto: il nostro Paese è un tassello chiave nel mosaico del residenziale europeo.

E anche sulle dinamiche di mercato, l’Italia corre più degli altri:

  • Germania cresce, ma meno (+6,6%).
  • Francia si ferma a +3,2%.
  • Spagna sale del +4,1%.
  • L’Italia segna un +8,4%, con un outlook da primato.

Per un agente immobiliare questo significa che non lavori in un mercato “periferico”, ma in uno degli hub residenziali più forti d’Europa. Un messaggio da trasferire anche ai clienti: comprare e vendere in Italia è parte di una partita più grande, non solo locale.

L’usato come terreno di gioco

Ecco un dato che ti riguarda direttamente: il 94% delle compravendite in Italia riguarda immobili usati.

Le nuove costruzioni sono poche (50–60.000 unità l’anno) e il 65% delle abitazioni è stato costruito prima delle moderne norme su sicurezza ed efficienza.

Gli acquirenti, però, non cercano solo metri quadri: sono disposti a pagare un 10–15% in più per case efficienti dal punto di vista energetico.

Per l’agente significa saper raccontare il valore della riqualificazione, non solo il prezzo.

L’accessibilità come vera emergenza

Un altro punto emerso con forza è quello dell’accessibilità abitativa.

A Milano e in molte città italiane, famiglie con redditi tra 20.000 e 40.000 euro non trovano soluzioni sostenibili: mutui e affitti superano il 30–40% del reddito disponibile.

Qui serve una risposta strutturale, ma intanto tu puoi fare la differenza orientando i clienti verso soluzioni accessibili, anche nell’hinterland ben collegato.

La lezione di Unicredit RE Services

Al Forum è intervenuto anche Fabio Mucci, CEO di Unicredit RE Services (unica società di intermediazione immobiliare sul palco), portando un punto di vista diverso: quello di un operatore che unisce banca e intermediazione.

La società conta 400 agenti, serve 7 milioni di privati e 600.000 imprese, e lavora con un approccio “phygital”.

Mucci esprime due concetti chiave:

“I clienti ci scelgono anche per la sicurezza documentale legata alla transazione”. E ancora: “Parliamo di consulenza patrimoniale phygital, perché la tecnologia è pervasiva, ma il contatto con le persone resta decisivo”.

È un esempio che parla anche a te: l’agente non è più solo un mediatore, ma un consulente di patrimoni immobiliari, capace di accompagnare famiglie e imprese lungo tutto il ciclo di vita dell’immobile.

Cosa portarsi a casa

Dal Forum di Rapallo arrivano alcune lezioni pratiche:

  • il residenziale resta solido, ma la nuova offerta è scarsa;
  • l’usato è il campo di gioco, da rigenerare e valorizzare;
  • l’accessibilità è la vera emergenza, non solo a Milano;
  • i clienti chiedono garanzie, trasparenza e consulenza;
  • tecnologia e relazione devono convivere in un approccio phygital.

Il mercato cresce. Ma se non cresci insieme a lui, rischi di restare ai margini.

– Comunicati ufficiali e grafici –

Autore

Gerardo Paterna

Da più di 30 anni nell'immobiliare come consulente, oggi sono un divulgatore a tempo pieno. Lavoro con broker, aziende e brand per creare connessioni, progetti di comunicazione e innovazione di metodo. Sono cofondatore di MANIFESTO - Community immobiliare, produttore dei format video POPCAST REview, "icone" e dell'evento annuale Sinergie. Colleghiamoci su Linkedin!

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