Un paio di anni fa, ho scritto un articolo sull’importanza, come azienda, di esprimere quella che gli americani definiscono MTP – Massive Transformative Purpose, ovvero la massima aspirazione della tua azienda.
A distanza di tempo, con l’esperienza e i risultati ottenuti, ho una nuova convinzione, più profonda. Credo che la differenza tra te e gli altri come imprenditore, ma ancora di più come persona, risieda nel vero scopo che ti muove ogni giorno.
Mark Twain, scrittore, umorista e docente statunitense, autore di capolavori come Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn, diceva che: “I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché“.
Mi sono accorto che l’attività professionale e imprenditoriale può fare un salto in avanti, facendo davvero la differenza, nel momento in cui trovi il tuo scopo personale e riesci ad adattarlo al tuo business.
Trovare lo scopo personale: la chiave del successo
Vivere la professione animato da uno scopo personale, ti conferisce un’aura di credibilità e autorevolezza che crea attrazione e carisma. Relazioni, occasioni ed opportunità sono attirate verso il centro, verso di te e il tuo scopo.
Forse avrai già sentito l’espressione “Quando la competenza incontra l’opportunità diventi fortunato“. Questo è senz’altro vero, ma se riesci anche a sprigionare l’energia collegata al tuo scopo esistenziale, ottieni un’efficacia non comune, emergendo come leader e creatore d’opinione.
La crescita umanistica nel business
Nel corso del tempo ho conosciuto persone di ogni tipo, alcune fuori dall’ordinario. C’è chi si dedica ad aiutare chi ha più bisogno, chi trova appagamento nel proprio ruolo di genitore o compagno di vita, chi si realizza nel sostenere cause civili e sociali.
Tutte queste persone hanno creato una zona, un luogo in cui riescono a vincere, a prescindere dalla loro attività lavorativa. Ecco, le persone fuori dall’ordinario riescono a convogliare questa energia che li rende forti in un certo contesto, verso il loro business. Il risultato? Incredibile!
Comprendi bene che quando chiedo a chi lavora nell’immobiliare quale sia lo scopo che li muove, risposte come creare una grande azienda, fatturare di più, risolvere i problemi del mercato legati all’abitare, siano omologanti, appiattiscano le persone e i professionisti rendendoli tutti uguali.
Da push a pull: produrre in modo sostenibile
La sfida è quella di scendere in profondità, dare un senso più prospettico a ciò che si fa, individuare quella ragione che ti fa alzare un’ora prima col sorriso, perdere la nozione del tempo mentre fai ciò che ti soddisfa.
L’ingrediente segreto è tutto umanistico, non materiale. Crescere economicamente e diventare un riferimento per gli altri, sono solo effetti collaterali della spinta che ottieni esprimendo il tuo fattore umanistico.
Se per natura sei portato ad aiutare le persone, mettere a frutto questa indole nell’immobiliare significa sostenere la crescita dei colleghi, dei collaboratori, far emergere i loro punti di forza ed aiutarli ad ottenere ciò che vogliono in modo liberale, a fondo perduto.
Nel tempo, questa semina genera risultati, frutti da cogliere. Gratitudine, una rete sociale più forte, fiducia, raccomandazioni ed opportunità arriveranno senza cercarli. Significa passare da una modalità push dove spingi, cerchi metodi e tecniche mentre continui a faticare per il risultato, ad una modalità pull, dove sono i risultati a cercarti. È qui che la crescita umanistica nel business fa la differenza.
Se tutto questo ti sembra una favoletta, l’invito è quello di scoprire ciò che ancora non sai di essere. Confrontati con le persone che hanno realizzato qualcosa di bello ed appagante, cerca di scoprire qual è la loro leva di crescita, cosa li rende intimamente vittoriosi, come fanno ad orientare tutto questa energia buona in ambiti diversi dalla loro vita privata.
Tutti hanno un dono, il senso della vita è trovarlo. E spesso, questo percorso risulta efficace se fatto insieme a qualcun altro.
Un bello spunto per contrastare la cultura divisiva che caratterizza l’immobiliare, non trovi?


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