fbpx

Non perderti i nuovi post!

Ricevi ogni settimana la mia newsletter con un contenuto originale e gli ultimi articoli del Blog

Accetto la privacy policy

social media

I cinque errori più comuni che gli agenti immobiliari fanno nell’utilizzo dei social media

1024 536 Gerardo Paterna

Di recente ho letto un articolo interessante su un blog targato USA che poneva un’interessante domanda, fornendo diversi spunti di riflessione.

Sono certo che molti agenti immobiliari si riconosceranno leggendo queste poche righe. 

Sei tra quelli che sono convinti che non è importante avere una strategia nell’uso dei social media?

Circa 27 milioni di italiani sono su Facebook, secondo l’infografica che vi propongo (a cura di Luca della Dora di We Are Social), mentre secondo una ricerca del 2010 (lo so, è un po’ datata)  il 54% di quanti cercano casa inizia a farlo navigando online (a distanza di 4 anni il dato sarà senz’altro cresciuto!).

Questi numeri così importanti dimostrano una sola cosa: chi si occupa di intermediazione immobiliare deve fare particolare attenzione mentre sviluppa e mette in opera una strategia di comunicazione sociale, imparando dai propri errori (e anche da quelli degli altri!).

1° Errore
Concentrarsi sul prodotto anzichè sulle persone

Dimentica le regolette del marketing tradizionale, quello di prodotto, dove i fattori chiave riguardano il posizionamento, il prezzo e la promozione.

L’agente immobiliare non vende case, gestisce relazioni!

Perchè allora continuo a disattivare le notifiche su Facebook di alcuni colleghi perchè hanno trasformato il loro profilo in una bacheca di inutili e noiose inserzioni immobiliari?    

Forse è meglio pubblicare un selfie con un cliente, oppure immortalare la consegna delle chiavi della nuova casa, o ancora far scrivere una piccola referenza che rafforzi la tua reputazione professionale, non ti pare?

Metti in evidenza il tuo lato umano, anche se sei un agente immobiliare, con un piccolo sforzo, ce la puoi fare 😉

Vuoi una proporzione sui contenuti da pubblicare?

  • 90% contenuti davvero sociali, di persone, della comunità di cui fai parte;
  • 10% di contenuti sulle proprietà in vendita.

2° Errore
Avere profili inattivi

Il lavoro sui Social Media (perchè è un lavoro, credimi sulla parola) è una maratona, non uno sprint. Se pensi di presidiare qualche social network, mettiti in testa che è un’attività di lungo periodo.

L’alternativa migliore a questo lavoro? Non esserci.

Considerando però che se qualche cliente “googla” il vostro nome, tra i primi risultati restituiti ci sono quelli di Facebook, Twitter, Linkedin o Google+, forse è meglio lavorare per guadagnare qualche visualizzazione in più del tuo profilo!

Devi trasmettere il fatto che sei attivamente impegnato col tuo pubblico, oltre a trasmettere il concetto che sei abituato ad utilizzare forme di marketing moderno.

3° Errore
Non analizzare in modo comparativo l’efficacia dei vari media

Quante volte è visualizzato un contenuto sponsorizzato investendo 2 euro al giorno su Facebook?

Quanti contatti sono generati da 60 euro al mese di budget investiti su Facebook?

Quanto mi costa pubblicare su carta stampata o su altri media lo stesso annuncio e con quali risultati?

E’ indispensabile comparare continuamente il rendimento dei vari canali di marketing per avere una gestione equilibrata del nostro investimento.

4°  Errore
Ci vuole troppo tempo per pianificare la pubblicazione dei contenuti

Capita spesso di ascoltare questa frase.

Non disperate però, basta ricorrere agli strumenti giusti!

Ci sono ottimi strumenti di pianificazione come Hootsuite o Buffer, che ti consentono di pianificare i contenuti in anticipo facendoti risparmiare tempo e lasciandoti concentrare sulle tue attività principali.

Alcuni consigli:

  • Dedica un paio d’ore alla settimana alla pianificazione dei tuoi contenuti;
  • Valuta se per Facebook vale la pena utilizzare il sistema di pianificazione differita direttamente dal post. Potresti riscontrare qualche vantaggio in più in termini di visibilità;
  • Ogni volta che puoi accompagna il testo dei tuoi post con una bella immagine (pertinente!).

5° Errore
Un piano editoriale? Non ne ho bisogno!

L’assenza di un piano editoriale è il casello dell’autostrada per l’insuccesso.

Il piano di pubblicazione deve avere questi due obiettivi:

  • La costruzione della tua reputazione professionale per trasmettere credibilità;
  • La creazione di collegamenti e relazioni con i tuoi potenziali clienti.

Suggerimento: utilizza un semplice foglio excel oppure google calendar per pianificare le tue attività editoriali, in questo modo avrai sempre sotto controllo i tuoi contenuti ed eviterai, per esempio, di pubblicare per due volte di seguito lo stesso post! 

Non perderti i nuovi post!

Ricevi ogni settimana la mia newsletter con un contenuto originale e gli ultimi articoli del Blog

Accetto la privacy policy

Autore

Gerardo Paterna

Da 20 anni nell'immobiliare come consulente, oggi sono un divulgatore a tempo pieno. Lavoro con imprenditori, aziende e startup consapevoli per creare e comunicare progetti e servizi per l'immobiliare. Vicepresidente OID-Osservatorio Immobiliare Digitale, Co-fondatore di RETV, la web tv dell'immobiliare italiano e produttore del format video #losgabello. Autore del libro Comprare e vendere casa - Luoghi comuni protagonisti e verità di un mercato in continua evoluzione". Collegati su Linkedin!

Tutti gli articoli di: Gerardo Paterna

Lascia una commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.