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Il mio viaggio nell'immobiliare di New York City: scenari ed opportunità dai suoi protagonisti

New York City in una sola parola: amazing!

 

New York City è una città che sorprende per la grandezza della sua economia, per l'altezza dei suoi grattacieli, per l'orgoglio spavaldo che antepone a qualsiasi confronto con trend economici e politici nazionali e internazionali. Con 8,5 milioni di abitanti ed un PIL di 1.300 miliardi di dollari, New York City è una Città Stato, almeno è così nel cuore dei suoi abitanti. Difficile rimanere insensibili al suo fascino.

 

L'Italia dell'immobiliare ha una comunità tricolore molto forte in questa città, vuoi anche per il ruolo che ha giocato l'immigrazione a suo tempo. Visitare l'Ellis Island Museum è un'esperienza toccante. Qui c'è traccia dei 12 milioni di aspiranti cittadini americani che sono approdati dal 1892 al 1954 e, tra loro, tantissimi sono stati gli italiani.

 

L'immobiliare della "Grande Mela" è in fermento, con nuovi grattacieli a matita, sottili e altissimi, che ospitano immobili destinati ad offrire viste straordinarie sulla città ai fortunati miliardari in grado di sborsare decine, centinaia di milioni di dollari per acquistare uno di questi esclusivi nidi d'aquila. L'ultimo record registrato riguarda quello del miliardario Kenneth C. Griffin, fondatore della società di investimenti Citadel, che al 220 Central Park South si è aggiudicato l'appartamento più costoso degli Stati Uniti per 238 milioni di dollari.

 

Anche a Brooklyn si stanno sostituendo i vecchi manufatti artigianali ed industriali con moderne costruzioni e le opportunità di investimento si sommano a quelle presenti in zone come Harlem ed il Bronx, che via via stanno abbandonando la loro famigerata reputazione in nome del business. E l'immobiliare traccia nuove frontiere, lasciandoci meravigliati e col naso in su.

 

Ho voluto incontrare alcuni agenti immobiliari per condividere pensieri ed opportunità. Si tratta di professionisti con radici italiane profonde, ma che hanno messo su famiglia ed affari a New York City. Alcuni di loro sono stati per lungo tempo "indie", altri hanno fatto esperienza in network con brand internazionali fino a convergere nella moderna Compass, una super agenzia immobiliare che sta disegnando un nuovo modello che ho trovato particolarmente convincente.

 

La dura verità sull'agente immobiliare americano

La National Association of REALTORS® è la principale associazione di categoria dedicata all'immobiliare. Dei suoi 1,3 milioni di associati, la maggioranza sono agenti immobiliari. Negli ultimi mesi stanno emergendo alcune voci secondo le quali circa il 50% degli agenti associati svolgerebbe questa attività in modo saltuario o come secondo lavoro. Nel 2018, secondo il Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti, lo stipendio medio di un agente immobiliare è stato di 50.300 dollari. 

 

Se da un lato, il mercato immobiliare americano delle grandi città è molto interessante sia per dimensioni che per velocità di compravendita, il quotidiano dell'agente immobiliare non è quasi mai quello rappresentato dalla serie televisiva Selling Sunset in onda su Netflix, ambientata nel ricco jet set di Los Angeles. I fatturati milionari sono appannaggio di grandi strutture e di broker "star" che lavorano per il mondo dello spettacolo, della finanza e dell'industria.

 

Ti sembrerà strano leggerlo, ma anche per gli agenti immobiliari americani conquistare l'incarico di vendita non è uno scherzo e trattare la chiusura di una compravendita presenta molti punti in comune con i cugini italiani. Inoltre, passeggiando per la città ho visto più volte cartelli di vendita "da privato" con scritto, in bella mostra "NO FEE" o "NO BROKERAGE". Come dire: "tutto il mondo è paese".

 

Le note positive sono molte e riguardano la mentalità più aperta ed una sensibilità "genetica" all'opportunità di business. Curiosità, competizione e voglia di innovare si respirano continuamente. Ecco, su questi aspetti abbiamo ancora molto da imparare.

 

I recenti viaggi a New York e Las Vegas (che merita un articolo a parte), sono stati esperienze di grande impatto che mi hanno dato molto sia sul piano visivo che emotivo. Incontrare tanti agenti immobiliari è stato utile per capire meglio dove sta andando il mercato e quali ponti di opportunità e collaborazione si possono costruire.

 

Riccardo Ravasini e la sua esperienza in Compass

Riccardo Ravasini è il primo agente immobiliare con il quale ho scambiato 4 chiacchiere per capire come e dove investire nella "Grande Mela". Riccardo è un lombardo laureato alla Bocconi che vive e lavora qui da parecchi anni, ha messo su famiglia ed è diventato papà da poco tempo.

 

Come consulente immobiliare, dopo un lungo percorso da indipendente, ha deciso di entrare nella grande famiglia Compass,  una società che sta smaterializzando la classica agenzia immobiliare, favorendo l'accorpamento degli agenti immobiliari in grandi hub di servizi all'avanguardia dove lavorare, fare network, incontrare, giocare e mangiare.

 

Qui, la relazione fisica si integra con tecnologie all'avanguardia, utili ad agenti e clienti, in un mix che rende il processo di compravendita più sicuro ed efficiente. Compass ha già riunito migliaia di agenti immobiliari fornendo loro una dimensione digitale che non rinuncia alla qualità del servizio fornito dall'agente “human” e al presidio territoriale.

 

Con Riccardo ho parlato anche di modelli ibridi e digitali, che qui chiamano "discount brokerage", portando a casa una certezza in più sul valore umano della consulenza. E la recente ritirata del colosso digitale PurpleBricks da Australia ed USA, di cui ti ho parlato nel canale Telegram, ne è la testimonianza più vivida.

 

Vuoi più informazioni sul mercato immobiliare di New York?

Puoi contattare direttamente Riccardo Ravasini oppure scrivermi qui info@gerardopaterna.com.

 

Passaggi chiave dell'intervista:

01:58 - Quali sono i vantaggi che hai riscontrato da quando sei entrato in Compass? 

05:42 - Cosa pensi dei modelli di intermediazione ibridi e digitali?

10:06 - Un mercato che strizza l'occhio all'acquirente

11:25 - Dove investire e su cosa?

14:12 - Quali sono alcuni suggerimenti per l'investitore italiano che intende investire a New York City?

15:50 - C'è un percorso organizzato per agevolare l'investitore italiano?

18:08 - Contatta Riccardo Ravasini

 

Guido Pompilj e le 4 stagioni della Vivaldi Real Estate

Guido Pompilj è un agente immobiliare con radici capitoline, ma che vive stabilmente a New York City dai primi anni '80. 

 

Guido è una persona estroversa e creativa, visionaria e con una curiosità che non gli lascia un attimo di tregua. Ho incontrato Guido per la prima volta durante una diretta in Radio24 (ILSOLE24ORE), ospiti di Debora Rosciani e Mauro Meazza.

 

In questo video siamo nei pressi del Flatiron Building, sulla terrazza di uno degli spazi Compass, la società che sta smaterializzando la classica agenzia immobiliare, favorendo l'accorpamento degli agenti immobiliari in grandi hub di servizi all'avanguardia.

 

Con Guido ho parlato delle 4 stagioni della Vivaldi Real Estate (ricerca, acquisto, gestione, vendita) e della situazione immobiliare della città pensando ad un potenziale investitore italiano che volesse diversificare il proprio portafoglio immobiliare.

 

Vuoi più informazioni sul mercato immobiliare di New York?

Puoi contattare direttamente Guido Pompilj oppure scrivermi qui info@gerardopaterna.com.

 

Passaggi chiave dell'intervista:

00:45 - Le 4 stagioni della Vivaldi Real Estate

03:19 - Perchè investire a New York? Cosa acquistare? E' il momento giusto?

05:20 - I limiti dell'investimento in Coop

06:20 - Investire nel Bronx: rischio percepito, rischio reale e alti rendimenti

07:20 - Collaborazione con gli agenti immobiliari italiani

09:45 - Contatta Guido Pompilj e la Vivaldi Real Estate

 

Luca Burato ed il percorso di acquisto a New York

In questo video sono con Luca Burato, partner di Vivaldi Real Estate e associato Compass. Luca è italiano al 100%, ma ragioni di cuore gli hanno fatto mettere radici a New York.

 

Dalla terrazza dell'hub Compass, nei pressi del Flatiron Building, ci siamo concessi una breve chiacchierata a margine della visita di questo spazio business dedicati agli agenti immobiliari e ai loro clienti.

 

Vuoi più informazioni sul mercato immobiliare di New York?

Puoi contattare direttamente Luca Burato oppure scrivermi qui info@gerardopaterna.com.

 

Passaggi chiave dell'intervista:

00:28 - Cosa succede quando l'investitore immobiliare italiano manifesta un primo interesse?

01:40 - Come vengono gestiti gli aspetti fiscali, di trasferimento di fondi, di intestazione del bene?

02:55 - Quanto dura un tour in loco per arrivare all'acquisto?

04:10 - Contatta Luca Burato e la Vivaldi Real Estate 

 

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