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    Un business pieno di imprevisti

    Il tuo business immobiliare sta per essere vaporizzato?

    1024 536 Gerardo Paterna

    Un business pieno di imprevisti

    Che il business immobiliare sia nel pieno di una fase di cambiamento è inequivocabile. Che si tratti di una nouvelle vague digitale, sanitaria (leggi Covid-19) o sociale, non puoi negare che l’immobiliare stia navigando in acque turbolente.

    I numeri del mercato residenziale dipendono dal credito bancario e dalle dinamiche macroeconomiche. Le previsioni su PIL (-11,24% nel 2020) e tasso di occupazione (2 milioni i posti di lavoro persi nel 2020) non sono incoraggianti.

    Nervo scoperto anche per gli affitti brevi, dove la riduzione di flussi turistici, insieme a telelavoro e smartworking stanno stressando il comparto che annuncia provvedimenti drastici: dal concordato preventivo di Halldis ai licenziamenti da parte di AirBnb, Booking ed altri operatori legati alla gestione dell’ospitalità. 

    L’incertezza del comparto immobiliare è stata mitigata da un boom di acquisti “residenziali” iniziato subito dopo il lockdown. Tuttavia solo il tempo ci darà la misura di questo fenomeno.

    Se lavori nei servizi immobiliari dovresti ampliare la tua visione per capire se cambiamenti drastici e repentini possono mettere a rischio il tuo business.

    Dematerializzazione e tecnologia

    Se da un lato le suggestioni generate dal proptech, concetto utilizzato come il prezzemolo, mi lasciano sempre più perplesso su un piano di reale innovazione e di benefici per il mercato, il concetto più originario di dematerializzazione (grazie al digitale) mi porta a fare alcune riflessioni.

    Secondo Robert Tercek, imprenditore digitale statunitense e autore del libro “Vaporized”, è necessario approntare strategie solide per far prosperare il tuo business in un mondo dematerializzato.

    L’assunto è che siamo una società definita dai software. L’atomo diventa bit e quindi le enciclopedie di carta diventano Wikipedia, la musica su vinile diventa Spotify. La digitalizzazione riduce tutto all’essenziale. 

    Se sei abbastanza vecchio ricorderai che prima del 1983 (anno in cui appaiono i primi server che indirizzano ai siti web) tutto era su carta. L’informazione era allo stato solido. Il web l’ha trasformata allo stato liquido. Oggi, grazie agli smartphone, l’informazione è allo stato gassoso: tutto è disponibile ovunque, sempre.

    Le aziende cambiano il loro focus: dall’oggetto al servizio, sparendo fisicamente. Amazon ne è l’esempio emblematico. Il mantra è connettere le persone per prosperare

    Sono proprio le persone la chiave del successo. Oggi come consumatori siamo abituati all’immediatezza, allo standard di servizio, ad essere protagonisti della storia. Se qualcosa non ci va, basta un click e cambiamo direzione. 

    Rendi solido il tuo business immobiliare

    Pensare che anche in momenti di recessione c’è chi vende e acquista casa è positivo, certo. Un mercato ridotto, può comunque offrire opportunità a chi le sa cogliere. 

    Tuttavia non dovresti essere come la televisione generalista o la carta stampata. Questi mass media sono immobili, negano l’evidenza di un declino di pubblico e del loro interesse. 

    Tercek sostiene che se qualcosa può essere digitalizzato lo sarà! Ed il successo di piattaforme di informazioni digitale e di intrattenimento on-demand ne è la riprova.

    E il mercato immobiliare?

    Aziende e professioni che lavorano nel business immobiliare rischiano di evaporare se smettono di pensare a come cambierà il settore, a partire dalla loro singola dimensione.

    Ci sono 5 domande che voglio farti:

    1. Cosa fai per essere originale, diverso e pronto al cambiamento?
    2. Come stai innovando la tua attività? Stai coltivando la creatività nel tuo gruppo di lavoro?
    3. Sai essere critico rispetto alle decisioni prese?
    4. Riesci a distinguere i fatti dalle opinioni mentre guidi la tua azienda?
    5. La tua comunicazione visiva e l’utilizzo del digitale rendono i tuoi servizi un’esperienza indimenticabile?

    Purtroppo, quando nella mediazione si parla di digitale, è facile fermarsi all’utilizzo dei social media, alle ricette automatiche per ottenere clienti 24/7. Al di là della barricata, invece, digitale significa che il servizio di intermediazione deve costare poco e che gli agenti servono un po’ di meno rispetto ad un tempo.

    Ecco, nulla di più lontano da una realtà moderna fatta di cultura aziendale, di pensiero aperto, di sicurezza, di utilità, di garanzia, di prospettiva per te, il tuo team e i tuoi clienti. Tutti aspetti che possono essere implementati, possono essere innovati, possono essere digitalizzati.

    Se non vuoi fare evaporare il tuo business immobiliare reinventa ciò che fai, realizza una chiave di lettura moderna, unica, che ti impedisca di evaporare senza lasciare traccia del tuo passaggio.

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    Gerardo Paterna

    Da 20 anni nell'immobiliare come consulente, oggi sono un divulgatore a tempo pieno. Lavoro con imprenditori, aziende e startup consapevoli per creare e comunicare progetti e servizi per l'immobiliare. Vicepresidente OID-Osservatorio Immobiliare Digitale, Co-fondatore di RETV, la web tv dell'immobiliare italiano e produttore del format video #losgabello. Autore del libro Comprare e vendere casa - Luoghi comuni protagonisti e verità di un mercato in continua evoluzione". Collegati su Linkedin!

    Tutti gli articoli di: Gerardo Paterna

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