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Nel marketing immobiliare come nella musica: la sfida tra il fascino del vinile e l’efficienza del digitale

Nel marketing immobiliare come nella musica: la sfida tra il fascino del vinile e l’efficienza del digitale

1024 512 Gerardo Paterna

La strada si fa in salita

C’è una novità per il marketing immobiliare. Facebook cambia il suo algoritmo per ravvivare le relazioni tra le persone e penalizza la visibilità dei contenuti delle pagine (per intenderci quelle dedicate alle aziende e ai professionisti). Quindi promuovere contributi commerciali costerà di più. Secondo Forbes, questa scelta è costata a Zuckerberg, in termini di capitalizzazione, 3,3 miliardi di euro.

Alexandra Bruell, giornalista del Wall Street Journal, scrivendo nell’ambito di un convegno sullo stato dell’industria dei media americani, dice che: “le aziende pubblicitarie e dei media sono alla ricerca di nuovi modi per raggiungere e monitorare i consumatori“, dove la nuova sfida risiede nel superamento del blocco degli annunci pubblicitari che limita la visibilità delle promozioni. Bob Greenblatt, presidente della NBC Entertainment afferma, nel medesimo contesto, che: “Le persone stanno scappando dalle pubblicità in massa… Dobbiamo trovare i modi per rendere queste interruzioni (pubblicitarie) molto più potenti, molto più divertenti e molto più emozionanti“.

La nostra storia d’amore con il digitale è finita?

David Sax, giornalista del The New York Times, scrive che: “… oltre il 70% degli americani è preoccupato per l’impatto dell’automazione sui posti di lavoro, mentre solo il 21% degli intervistati di un sondaggio affermava di fidarsi di Facebook nella gestione delle proprie informazioni personali. Quasi la metà dei millennial si preoccupa degli effetti negativi dei social media sulla loro salute mentale e fisica, secondo l’American Psychiatric Association“.

A questo aggiungiamo che le vendite di libri cartacei segnano nuovi record di vendite insieme ai dischi in vinile, ai quaderni di carta e ai giochi da tavolo.

In un contesto liquido come quello in cui viviamo, come agente immobiliare devi continuare ad osservare l’ambiente che ti circonda e a farti domande. Riflettere sulla validità dei tuoi modelli di comunicazione e del tuo marketing immobiliare, ti aiuterà a modificare la rotta nel caso qualcosa non funzioni più come un tempo.

Per esempio, ti sei mai chiesto qual è la tua reazione davanti ad un banner pubblicitario, ad un pop-up che interrompe la tua navigazione, ad un sito web che si carica con lentezza perchè intasato di pubblicità? Probabilmente le stesse reazioni le avranno i tuoi potenziali clienti!

I servizi di messaggistica (Whatsapp, Messenger, Telegram) insieme ai chat bot saranno presto preferiti ad App mobile e siti web. La velocità di accesso al contenuto che realmente interessa farà la differenza, insieme alla qualità di interazione.

Scelta obbligata tra analogico e digitale?

La compravendita immobiliare richiederà sempre una forte interazione umana, faccia a faccia. L’ambiente digitale gioca un ruolo importante nella tua relazione col cliente, ti permette di entrare in contatto con più persone e più velocemente, semplifica il trasferimento di informazioni.

Tuttavia la vita reale, l’ambiente analogico fatto di relazioni personali, di empatia, di confronto, di consenso, gioca un ruolo fondamentale nella tua professione. Puntare sulla raccolta di testimonianze, per esempio, aumenta la tua sfera di influenza, facendo conoscere la tua professionalità meglio di un annuncio sponsorizzato.

Lavora sul bisogno di appartenenza che abbiamo tutti. Crea dei contenuti testuali, video, grafici di qualità destinati a piccoli gruppi di persone. Distinguile per interesse, incontrale sul territorio durante eventi locali, open house, momenti di supporto alla comunità. Realizza un buon mix tra vita reale e digitale. Qualifica l’offerta dei tuoi servizi raccontandoli anziché provando a venderli!

Non è ancora il momento di affrontare la questione con una semplice scelta tra analogico e digitale per il tuo marketing immobiliare. Non seguiamo una logica da codice binario, più adatta ai computer, ma che ignora la complessità della vita nel mondo reale.

Invece, citando sempre David Sax: “siamo di fronte a una decisione su come raggiungere il giusto equilibrio tra i due mondi. Se teniamo questo in mente, stiamo facendo il primo passo verso una relazione sana con la tecnologia..”. E, cosa più importante, con le persone.

(Questo contenuto è stato pubblicato originariamente per il blog Realisti.co)

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Autore

Gerardo Paterna

Da 20 anni nell'immobiliare come consulente, oggi sono un divulgatore a tempo pieno. Lavoro con imprenditori, aziende e startup consapevoli per creare e comunicare progetti e servizi per l'immobiliare. Vicepresidente OID-Osservatorio Immobiliare Digitale, Co-fondatore di RETV, la web tv dell'immobiliare italiano e produttore del format video #losgabello. Autore del libro Comprare e vendere casa - Luoghi comuni protagonisti e verità di un mercato in continua evoluzione". Collegati su Linkedin!

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