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rinascimento immobiliare

Rinascimento immobiliare a chilometri zero

1024 536 Gerardo Paterna

“Esclusiva inclusiva”.

Due parole che postate un paio di settimane fa su Facebook hanno suscitato la curiosità di alcuni agenti immobiliari.

Qualcuno avrà pensato ad una supercazzola estiva. In realtà si tratta di un concetto semplice, ma che funziona solo se ci sono i presupposti.

Credo che il tormentone del 2014 per gli agenti immobiliari sia l’unione di “collaborazione” e “condivisione“, due concetti somministrati in tutte le salse, alcune genuine, altre più artificiose, ma si sa, quando si parla di “cucina” e di “mercato immobiliare” ognuno ha da dire la propria.

Certo, il mercato attuale sta inducendo anche gli agenti immobiliari irriducibili a rivalutare forme di “aggregazione“, quella ricetta che insieme a “collaborazione” e “condivisione” dovrebbe favorire l’unione di professionalità e l’interscambio di opportunità, in altre parole, l’aumento di fatturato.

Che il rinascimento immobiliare passi anche attraverso l’aggregazione e lo scambio pare essere più che una comune convinzione, tuttavia cosa sta succedendo in Italia?

Lasciando da parte i network nazionali che stanno pagando uno scotto altissimo in termini di punti vendita lasciati sul territorio, vuoi per gli alti costi di gestione, vuoi per la scarsa selezione degli operatori durante gli anni grassi in cui si imbarcavano morti e feriti, a livello locale, o meglio, “glocale” (valori e identità locali ma visione globale) stiamo assistendo a fenomeni interessanti.

Che si tratti di un MLS cittadino o provinciale (ricordiamo che MLS sta per “Multiple Listing Service”, ovvero “ti metto a disposizione gli immobili che ho in portafoglio”), di un consorzio o di un archetipo fantasioso che “collega” più agenti immobiliari in un raggio chilometrico ristretto, non sottovaluterei la possibilità che il vero cambiamento, il rinascimento immobiliare della categoria, parta proprio da una dimensione locale, a dispetto dei grandi brand in coma irreversibile.

In fondo a questo articolo ho raccolto alcuni link ad altrettante realtà circoscritte. Non si tratta di un elenco esaustivo, ci saranno molti altri casi che spero di includere nella raccolta. Non è una classifica del meglio o del peggio, è un dato di fatto su ciò che sta accadendo. A voi ogni giudizio.

Tra i molti citati, ho avuto il piacere di entrare in contatto con uno dei fondatori di The Link Italia, il collega Alessandro Bianchi, che ha messo insieme sotto un ombrello tecnologico ed un regolamento severo, ma condiviso e sottoscritto, 25 agenzie a Pisa città e 15 in provincia.

Da notare che Alessandro è un soddisfatto Broker RE/MAX. A lui ho chiesto come faceva a coniugare la doppia identità professionale e la sua risposta è stata: “L’immagine e il sistema RE/MAX mi danno grande visibilità a livello nazionale ed internazionale, ma io devo vendere le case a Pisa. Con The Link acquisisco e vendo di più, collaborando in modo qualificato con colleghi pisani“.

Ed è proprio sull’acquisizione che si fa la differenza. Come tutti gli agenti immobiliari sanno, tra le paure malcelate del proprietario di casa, c’è proprio l’esclusiva, quella cosa che ti lega per la vita e ti priva di ogni altra opportunità! A questo punto però Alessandro si gioca l’asso nella manica, ovvero l’esclusiva inclusiva. Tira fuori un pieghevole informativo, mi mostra il retro di copertina che raccoglie i loghi di tutte le agenzie aderenti, tra le quali anche alcune in franchising e dice: “Al proprietario dico che dare a me l’esclusiva è come darla a tutte e 40 le agenzie aderenti a The Link, quindi 40 opportunità in più di trovare un acquirente!“.

Certo, penseranno alcuni di voi, questa è la solita poesia che qualunque affiliato ad un gruppo in franchising racconta al cliente, la forza della rete, il fare squadra, bla bla bla…

La differenza però sta nel realizzare un gruppo che condivide ed applica regole di collaborazione su un territorio ristretto, nella stessa città. Ecco il giusto presupposto che nel caso di Alessandro funziona!

Immaginate la cartina dell’Italia e visualizzate tanti di questi nuovi “villaggi glocali“; poi pensate al modo di connettere tutti i villaggi, un collegamento che rispetta le unicità locali, ma le porta alla ribalta nazionale.

Sapete cosa è successo? Stars & Stripes 😉 

Ecco alcuni villaggi glocali:

http://www.sinergiaimmobiliare.it/ – 9 agenzie a Bologna
http://www.quoreimmobiliare.it a 9 agenzie a Udine
http://www.immobiliamoci.it/ – 16 agenzie a Molfetta
http://www.cerco-casa-cremona.it/ – 7 agenzie a Cremona
http://www.piattaformacasa.it/ – 25 agenzie a Palermo
http://www.collegamentimmobiliari.it/ 6 agenzie a Bologna
http://www.unicaimmobili.com/ 42 agenzie in 5 regioni
http://www.repointgroup.it/ 14 agenzie in Lombardia
http://www.thelinkitalia.it/ 40 agenzie Pisa e Provincia
http://www.immopoint.it/ – 10 agenzie a Torino (su segnalazione della collega Erica Camperi)
Insieme (in aggiornamento) – 10 agenzie a Genova (su segnalazione del collega Cristiano Tommasini)

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Autore

Gerardo Paterna

Da 20 anni nell'immobiliare come consulente, oggi sono un divulgatore a tempo pieno. Lavoro con imprenditori, aziende e startup consapevoli per creare e comunicare progetti e servizi per l'immobiliare. Vicepresidente OID-Osservatorio Immobiliare Digitale, Co-fondatore di RETV, la web tv dell'immobiliare italiano e produttore del format video #losgabello. Autore del libro Comprare e vendere casa - Luoghi comuni protagonisti e verità di un mercato in continua evoluzione". Collegati su Linkedin!

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