Ci sono molte ragioni legate al fallimento. La maggioranza di esse arrivano da noi stessi. Ne parlavo con un imprenditore competente e preparato, onesto e con le carte in regola per realizzare il progetto che aveva immaginato.
Tuttavia non basta parlarne, servono azioni coerenti, concrete e motivate. Il martello deve continuare a battere sul chiodo se vuoi appendere il quadro.
C’è una frase breve, ma potentissima che rivela una verità severa, che ti carica di responsabilità, che ti vuole più consapevole.
È R.J Palacio, scrittrice e illustratrice statunitense, ad esprimersi così: “Le tue azioni sono i tuoi monumenti”.
Quanto sono pesanti queste sette parole? Per me moltissimo.
Alla base dei nostri monumenti, personali e professionali, ci sono criticità da evitare, pratiche e atteggiamenti negativi che possono avere un impatto inatteso rispetto ai nostri migliori desideri. Vediamo come trasformare le azioni in successo professionale, imparando dagli errori più comuni.
Mancanza di focus: il primo tra gli errori da evitare
Non c’è un progetto chiaro, ma solo buone intenzioni. Risorse economiche, persone, pianificazione degli investimenti e dei ritorni, tempi di esecuzione e imprevisti sono aspetti considerati superficialmente. È impossibile trasformare le azioni in successo professionale se non c’è chiarezza di obiettivi e metodo.
Cosa frena il tuo percorso verso il successo
Un altro ostacolo è l’adozione di azioni incoerenti e non efficaci. Vogliamo andare in una direzione, ma ci muoviamo in quella opposta. Anche senza cattiveria, talvolta non c’è responsabilità in ciò che facciamo, e i risultati non sono apprezzabili.
A questo si aggiunge lo scarso entusiasmo, l’atteggiamento che dovrebbe trasformarci in locomotive pronte a trascinare anche gli altri. Senza entusiasmo è difficile mantenere la coerenza nelle azioni e portare avanti un progetto nel lungo termine.
Infine, la creazione di giustificazioni è un limite devastante. “Nessuno vuole lavorare con me”, “il mercato è difficile”, “ci sono pochi clienti”. Eppure, là fuori, c’è sempre un mercato. Evitare questo errore è essenziale per costruire il successo e realizzare i tuoi monumenti.
Se è vero, ed io ci credo fermamente, che il successo è determinato non tanto dalle dimensioni del proprio cervello quanto dalle dimensioni del proprio pensiero, allora è necessario coltivare l’ottimismo basato sulle azioni. Amplia i tuoi orizzonti, trasforma ciò che fai in successo professionale ed evita gli errori che possono ostacolare il tuo percorso.
Costruisci un monumento al tuo successo con consapevolezza e visione!


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