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Locazioni commerciali e Covid19, quando fideiussioni e titoli bancari non possono essere escussi

1024 536 Floriana Branca

Locazioni commerciali e Covid19, un settore in emergenza

L’emergenza sanitaria da Covid-19, ha avuto e sta avendo ripercussioni importanti, sia da un punto di vista sociale che economico. Uno dei settori che più ha risentito della crisi finanziaria a cui si è accompagnata tale emergenza è sicuramente quello delle attività commerciali.

Questo contesto si è trovato a dover fronteggiare:
– la carenza di liquidità dovuta al lockdown;
– le misure di contenimento messe in campo per fronteggiare l’epidemia;
– la condizione di dover adempiere alle obbligazioni contrattuali assunte in precedenza (pagamento del canone di locazione).

Tra le varie misure adottate dal Governo, ve ne sono state alcune a sostegno del reddito. Con il Decreto Legge Cura Italia, vi è stata l’introduzione del credito d’imposta del 60% dell’ammontare mensile dei canoni di locazione/leasing/concessione di immobili ad uso non abitativo. Tale beneficio si applica agli immobili destinati ad attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, istituzionale, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. La misura governativa è stata potenziata con il Decreto Legge Rilancio.

Nessuna disposizione normativa, tuttavia, risulta ad oggi essere stata introdotta in merito alla sospensione o alla riduzione del canone. Tali evenienze sono lasciate all’autonomia contrattuale delle parti, locatore e conduttore. In molti casi per questi ultimi risulta difficile, se non impossibile, sostenere il pagamento dei canoni di locazione a fronte degli introiti ridotti.

Nel frattempo, i Tribunali Italiani si sono dovuti pronunciare sulle numerose istanze promosse d’urgenza sul difficile adempimento dei contratti di locazione e le loro conseguenze sul piano civilistico. Il binomio locazioni commerciali e Covid19 si appresta a tenere banco per molto tempo.

La posizione di alcuni tribunali italiani

Le pronunce più recenti e significative giungono dai Tribunali di Venezia, Bologna e Genova, i quali, rispettivamente, hanno adottato le seguenti posizioni:

  • La fideiussione bancaria stipulata a garanzia di un contratto di locazione commerciale non può essere escussa dal locatore quando il contratto si sia sciolto per recesso unilaterale a causa dell’impossibilità definitiva di adempiere il contratto, legata all’emergenza Coronavirus, non imputabile alla parte debitrice.
  • I titoli di credito (assegni bancari o cambiali) consegnati dal conduttore al locatore a garanzia del pagamento dei canoni di locazione del periodo da aprile a luglio 2020 compresi, non possono essere incassati dal locatore o girati a terzi, qualora il conduttore possa subire gravi effetti pregiudizievoli.

Le pronunce in questione, benché ancora isolate e relative a singoli casi specifici, sono ancora lontane dal costituire un filone giurisprudenziale consolidato. Emerge comunque una spiccata sensibilità dei Tribunali verso le conseguenze negative per l’imprenditore che si trova nelle circostanze sopra delineate.

Va precisato che l’accoglimento delle domande a tutela della parte conduttrice sono pur sempre soggette all’accertamento, in ogni singolo caso, degli elementi di fatto e di diritto ricorrenti in concreto e, soprattutto, vanno adeguatamente motivate e comprovate.

Allo stato attuale, non resta che auspicare un intervento legislativo risolutivo a riguardo. Nel frattempo è auspicabile che conduttori e locatori trovino un accordo improntato al dialogo ed alla comprensione delle reciproche posizioni.

Di certo, l’argomento sarà ancora portato all’attenzione della giurisprudenza, la quale assumerà posizioni maggiormente delineate, fornendo un supporto utile e di riferimento.

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Floriana Branca
Autore

Floriana Branca

Laureata con lode in giurisprudenza all’Università degli Studi di Genova, sono Avvocato iscritto all’Albo del Foro di Savona. Sono specializzata nella contrattualistica ed in materia di privacy ricoprendo anche il ruolo di Data Protection Officer (Regolamento Europeo 679/2016, c.d. GDPR) per numerose società, enti e professionisti nel settore pubblico e privato. Nel settore immobiliare assisto privati, professionisti e aziende fornendo loro consulenza contrattuale (vendita, locazione, appalto e subappalto, esecuzione immobiliare, condominio).

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