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Restringere il focus per ottenere risultati straordinari

Perché dovresti restringere il focus?

1024 536 Gerardo Paterna

Equilibrio è il termine “tormentone” che ho subito adottato quando mi è stato proposto come parola chiave per un numero del magazine e per l’evento Sinergie del 2023. L’ho fatto mio, non perché mi reputi una persona particolarmente equilibrata, quanto per necessità, con l’obiettivo di rimettere ordine nelle mie attività e progetti.

C’è un libro che mi ha colpito intitolato Una cosa sola. Il coautore di questo testo è Gary Keller, forse lo conosci per via del network immobiliare che negli USA porta, in parte, il suo nome: Keller Williams. Gary sostiene che: “I risultati più straordinari sono direttamente determinati dalla capacità di restringere il focus”.

Quello che ci sta dicendo è ottieni di più facendo di meno. È davvero possibile oppure è un’utopia da milionario oggi più impegnato nella formazione e nelle iniziative editoriali, come lo scrivere libri?

Restringere il focus: la chiave per risultati straordinari

Per me questo assunto è un invito a riconsiderare le molte attività sul tavolo, tutte coinvolgenti e stimolanti, ma che rivelano un’insidia: quella di disperdere energie e tempo, mettendo a repentaglio i risultati e gli obiettivi che desidero raggiungere.

E tu come vedi la questione? Anche il lavoro dell’agente immobiliare, del broker e via via salendo fino alla grande società che lavora a vario titolo nell’immobiliare, rischia di mancare di equilibrio professionale, di inseguire il risultato utilizzando una pesante rete a strascico, piuttosto che sistemi più selettivi.

Restringere il focus, questa è la chiave proposta per inanellare successi crescenti che si contraddistinguono in termini di eccellenza.

Scendo ancora più nel dettaglio, proponendoti un punto di vista che può sembrare contraddittorio rispetto ai fiumi di parole che ho condiviso con te sulla crescita aziendale. Non rimetto in gioco la destinazione, ma le modalità.

Negli ultimi mesi ho incontrato grandi agenzie e broker che legavano il concetto di crescita con un aumento sconsiderato di collaboratori e dipendenti. A conti fatti si è scoperto che l’unico elemento certo è l’aumento dei costi. Logistica, formazione, tecnologia: tutte voci che restano fondamentali, ma che non sono bilanciate, in equilibrio, in strutture e imprese sovradimensionate. Spesso i risultati dipendono da un numero finito di persone e di attività.

Il risultato? Un ridimensionamento numerico significativo di strutture e costi. In altre parole, il focus si restringe all’essenziale.

Equilibrio professionale: scopo, priorità e produttività

L’autore del libro propone una formula chiara per raggiungere l’eccellenza: scopo, priorità e produttività. Quest’ultimo aspetto è un nervo scoperto per diverse organizzazioni. Grandi numeri e investimenti effettuati per poter contare su una produttività procapite di poche migliaia di euro l’anno. Non devi essere un esperto di economia per dividere il fatturato per il numero di dipendenti e collaboratori e scoprire questa verità oggettiva.

Quindi, tornando ai tre fattori indicati:

• Scopo: chi sei e dove vuoi andare determinano le azioni quotidiane. Se il tuo scopo è preciso, otterrai chiarezza e convinzione nel fare scelte più rapide. Tutto torna in equilibrio professionale senza affannarti per mantenere il controllo.

• Priorità: devono essere coerenti col momento di vita che stai attraversando. Se il tuo scopo è a lungo termine, decidi le priorità di oggi, della settimana, del mese. È necessario avere consapevolezza per collegare i tuoi obiettivi futuri alle azioni da compiere nel breve.

• Produttività: questa per me è la parte più difficile, forse è lo stesso per te. Essere produttivi significa bloccare il tempo. Ti/ci serve tempo libero, tempo per sostenere il successo senza trascurare il recupero personale, tempo per la pianificazione. Gary quantifica in 4 ore al giorno questo blocco. Per me oggi sono un’enormità, ma anche una sfida nel rivedere gli attuali impegni. La produttività va difesa con tutti quei NO verso le distrazioni.

Da questa impostazione deriva il caos per tutto quello che non viene fatto. L’autore rassicura, sostenendo che ci saranno sempre questioni in sospeso, ma se ricerchi la grandezza il caos è garantito. Col tempo cresceranno anche i mezzi per gestirlo al meglio.

In ultimo, è molto importante che l’ambiente – l’aria che respiri in agenzia o in azienda – supporti i tuoi obiettivi. Questo significa che le persone che lavorano con te devono accompagnarti in tutto il percorso. Il pericolo è che il tuo ambiente ti porti fuori strada.

Arrivo alla fine di queste righe con un punto di vista arricchito, anche se non ti nascondo una certa ansia per il lavoro da fare per restringere il focus e ritrovare il necessario equilibrio professionale. È solo mia?

Autore

Gerardo Paterna

Da più di 30 anni nell'immobiliare come consulente, oggi sono un divulgatore a tempo pieno. Lavoro con broker, aziende e brand per creare connessioni, progetti di comunicazione e innovazione di metodo. Sono cofondatore di MANIFESTO - Community immobiliare, produttore dei format video POPCAST REview, "icone" e dell'evento annuale Sinergie. Colleghiamoci su Linkedin!

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